petizioni:

Al suo Congresso, il Sindacato degli insegnanti di Irlanda (TUI) è diventato il primo sindacato accademico in Europa a sostenere l'appello palestinese per il boicottaggio accademico di Israele. La mozione, che è stata approvata all'unanimità, definisce Israele come "Stato di apartheid" e chiede "a tutti i membri di cessare ogni collaborazione culturale e accademica con Israele, tra cui lo scambio [istituzionale] di ricercatori, studenti e personalità accademiche, così come tutte le collaborazione ai programmi di ricerca".

La TUI sta affrontando una reazione negativa da apologeti dell'Apartheid israeliana per aver preso questa posizione di principio in solidarietà con i palestinesi. Mostrare la nostra solidarietà con la TUI e il popolo palestinese è davvero di fondamentale importanza in questo momento.

Accademici palestinesi, insegnanti e scrittori hanno già espresso il loro sostegno per la mozione. Fallo anche tu.

Prendi due minuti per inviare un breve messaggio di sostegno al TUI:

Vai al sito web del TUI e utilizza il modulo di contatto per inviare un breve messaggio di sostegno - anche qualcosa di semplice come:

"I am writing to thank the TUI for taking a principled stand for peace and justice in Palestine and Israel. You have my full support for your stance in favour an academic boycott of Israel."

Si prega inoltre di condividere questa immagine su Facebook.

Fonte: Ireland Palestine Solidarity Campaign 

Traduzione di BDS Italia

Leggi tutto: Ringrazia il Sindacato degli insegnanti di Irlanda (TUI) per il sostegno al boicottaggio...

FIRMA la petizion: FC Barcelona, non giocare in Israele!

FC Barcelona, una delle squadre di calcio più popolari in tutta la Palestina, ha proposto una "partita per la pace" in Israele il 31 luglio 2013, con l'obiettivo di costruire ponti tra palestinesi e israeliani. Per quanto potrebbe essere ben intenzionata, la proposta è priva di qualsiasi accenno a garanzie di uguali diritti per tutti, l'unico mezzo per arrivare ad una pace giusta.

Israele nega sistematicamente al popolo palestinese i loro diritti di libertà di movimento, acqua, terra, casa, istruzione. Senza esigere il rispetto dei diritti dei palestinesi, questa "partita per la pace" servirà i soli interessi di Israele, creando l'illusione di un paese "normale" apparentemente lavorando per la pace, consentendo così che le sue politiche illegali e ingiuste proseguano incontestate. 

Chiedi a FC Barcelona di annullare qualsiasi programma di visite in Israele e di dedicare invece i propri sforzi per sostenere i palestinesi nella loro lotta per la libertà, la giustizia e l’uguaglianza.

firma 

Leggi tutto: FC Barcelona: Non giocare in Israele. Annulla la "partita per la pace"!

Firma la petizione ad Alicia Keys:
Non suonare per l'Apartheid

Cara Alicia Keys,

come forse sai, i palestinesi che lottano per libertà, giustizia e uguaglianza sono impegnati in una resistenza non violenta contro 64 anni di apartheid, pulizia etnica e colonialismo da parte di Israele. Un'ampia coalizione di gruppi della società civile palestinese sta portando avanti una campagna globale per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro l'apartheid israeliano, insieme ad attivisti israeliani e internazionali.

Leggi tutto: Lettera aperta ad Alicia Keys: Unisciti a noi nel boicottaggio di Israele

Condanniamo gli attacchi contro sostenitori della campagna BDS e i diritti dei palestinesi!

**BDS Italia aderisce e invita a firmare come singol@ o organizzazioni, mandando un'email a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure compilando il modulo

Noi sottoscritti deploriamo le azioni intimidatorie da parte di politici e altri contro studenti attivisti e docenti e le accuse calunniose di antisemitismo contro i sostenitori della campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

Nei giorni scorsi, oppositori ad un evento sul BDS, che si terrà nel campus il 7 febbraio hanno attaccato gli organizzatori e relatori in programma, la filosofa di fama internazionale, Judith Butler e l´attivista palestinese per i diritti umani Omar Barghouti, così come il Dipartimento di Scienze politiche e l'amministrazione dell´università per aver co -sponsorizzato l'evento. Questo è solo l'ultimo di una serie di tentativi di mettere a tacere le critiche verso Israele al Brooklyn College.

Leggi tutto: Dichiarazione di sostegno a “Students for Justice in Palestine” di Brooklyn College

Chiedete ai vostri governi e parlamentari europei di sospendere l'accordo di collaborazione EU-Israele, ACAA e di battersi per i diritti umani e la fine dell'occupazione.

I rappresentanti di diversi governi europei hanno espresso molta preoccupazione rispetto al piano israeliano di costruire altri 3000 insediamenti in West Bank. L'Alto rappresentante EU C. Ashton ha ripetuto che "la costruzione di tutti gli insediamenti è illegale dal punto di vista del diritto internazionale e costituisce un ostacolo alla pace".

Mentre vengono accolte le dichiarazioni di preoccupazione riguardo i crimini di guerra di Israele e le violazioni del diritto internazionale, in pratica l'occupazione militare di Israele e la politica di apartheid che include il suo progetto di insediamento in West Bank, il continuo assedio e assalto della striscia di Gaza, la continua demolizione delle abitazioni palestinesi, l'annessione illegale di Gerusalemme Est occupata, gli arresti arbitrari e le torture di adulti e bambini, le severe restrizioni della libertà di movimento e di accesso alle risorse e altre illegali operazioni militari, ricevono un supporto concreto e diretto dall'Europa.

Leggi tutto: Tempo di giustizia – Appello dalla Palestina ai cittadini europei

La votazione si chiude il 23 di gennaio.
Vota qui: http://www.publiceye.ch/en/vote/

G4S è in lizza per il Public Eye People's Award del 2013, il premio 'fai i nomi e fai vergognare' che nessuna società vorrebbe vincere. G4S, la più grande compagnia privata militare e di sicurezza del mondo, è complice dell'occupazione israeliana della Palestina e trae profitti dal conflitto e dall'insicurezza in tutto il mondo. War on Want e altre organizzazioni europee hanno nominato G4S per i premi che aiutano a "puntare i riflettori internazionali sugli scandali delle corporation". L'azienda è stata selezionata ed è ora in lizza per il voto del pubblico.

Prendete un minuto per votare per G4S e poi dite ai vostri amici di fare lo stesso.

votaPerché votare per G4S?

G4S è complice dell'occupazione israeliana della Palestina attraverso la fornitura di attrezzature di sicurezza e di servizi per l'impiego ai posti di blocco e agli insediamenti illegali nella Cisgiordania occupata. Essa contribuisce anche a mantenere e trarre profitto dal sistema carcerario israeliano. Nel 2007, la filiale israeliana di G4S ha firmato un contratto con l'Autorità carceraria israeliana per la fornitura di sistemi di sicurezza per grandi prigioni israeliane.

Leggi tutto: Votazione aperta: G4S nominata per il premio per la "peggior società dell'anno"

Invia un messaggio al RomaEuropa Festival

Nell'ambito del RomaEuropa Festival, l’8 ed il 9 novembre, si esibirà, con il patrocinio dell’ambasciata israeliana in Italia, la compagnia israeliana di ballo Batsheva.

Chiediamo al Festival di ritirare l'invito alla Batsheva, compagnia finanziata dal governo israeliano e figura centrale alla campagna propagandistica Brand Israel, che mira a distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica mondiale e nascondere la vergogna di un'occupazione brutale che si regge sull'Apartheid.

Partecipa alle proteste delle performance di Batsheva in Italia: Roma, 9 novembre; Torino 12-13 novembre. Le proteste in Italia sono in contemporanea con le proteste della campagna britannica Don’t Dance with Israeli Apartheid.

Leggi tutto: Caro RomaEuropa Festival: ritiri l'invito a Batsheva, ambasciatrice culturale dell'Apartheid...

Manda un messaggio a 40 europarlamentari italiani: Vota NO all'ACAA UE-Israele

Continua la mobilitazione in tutta Europa per fermare gli accordi ACAA UE-Israele!

ACAA, un protocollo tecnico allegato agli accordi di Associazione UE-Israele, funziona come un accordo di mutuo riconoscimento: una volta che un prodotto industriale sarà stato certificato da Israele, gli sarà permesso l'accesso al mercato europeo senza dover completare con alcuna altra certificazione, e viceversa. ACAA è parte di una serie di misure concordate da UE ed Israele e che provvedono ad un allineamento della legislazione israeliana a quella europea degli acquisti. Questo conduce ad un'integrazione di fatto di Israele nell'Unione Europea.

Attualmente un annesso agli ACAA riguarda i prodotti farmaceutici. Come evidenziato nella nuova ricerca dell'organizzazione israeliana Coalizione delle donne per la pace"Economia Prigioniera: L'industria farmaceutica e l'occupazione israeliana",  esiste un complesso sistema israeliano di leggi civili e militari e dei regolamenti che fanno della Cisgiordania e della Striscia di Gaza un mercato prigioniero per le aziende farmaceutiche israeliane e internazionali.

L'UE non deve trarre alcun beneficio da questo sfruttamento inaccettabile!

Per adottare gli accordi ACAA è necessaria l'approvazione del Parlamento Europeo. Il voto della commissione per il commercio internazionale avrà luogo agli inizi di settembre, preparando la strada per il voto in plenaria ad ottobre.

Manda un messaggio agli europarlamentari italiani: Vota NO all'ACCA UE-Israele

Ci rifiutiamo di trarre beneficio dal controllo israeliano sulla terra palestinese; dagli ostacoli alla circolazione delle merci e delle persone e dallo sfruttamento delle risorse naturali da parte delle autorità israeliane!

La petizione è stata tradotta in varie lingue. Firma per mandare un messaggio agli europarlamentari di altre nazioni!

» In inglese, europarlamentari di varie nazioni

» In tedesco, europarlamentari tedeschi e austriaci 

» In francese, europarlamentari francesi e belgi 

» In olandese, europarlamentari olandesi e belgi 

» In polacco, europarlamentari polacchi

» In spagnolo, europarlamentari spagnoli

Leggi tutto: Lo sfruttamento della popolazione palestinese? Non nel mio nome! Vota no all’accordo ACAA tra...

Firmate la lettera a Michel Platini, Presidente UEFA

Una precedente lettera a Voi indirizzata e firmata da eminenti figure tra cui l'ex leggenda del calcio Eric Cantona, il regista Ken Loach, Michael Mansfield, QC, l'arcivescovo Desmond Tutu e la scrittrice Alice Walker (1), era riferita all'oppressione razzista in Israele, come esemplificato dal trattamento riservato al calciatore palestinese Mahmoud Sarsak e richiedeva la fine dell'impunità d'Israele.  Siamo grati a nome di Sarsak per qualsiasi intervento abbiate fatto e accogliamo con favore la notizia di un accordo che ha visto il rilascio del giocatore il 10 luglio 2012.

Si è ottenuta un'enorme pressione internazionale e condanna in risposta ai tre mesi dello sciopero della fame di Mahmoud Sarsak per forzare le autorità israeliane a giungere all'accordo. Questi è uno sportivo che è stato trattenuto per tre anni senza accusa o processo, secondo la "Legge dei Combattenti Illegali", che è illegale per il diritto internazionale (2). Sarsak ha sentito così fortemente l'ingiustizia del suo caso che ha voluto morire per mettere in luce la violazione in corso dei diritti umani.

firma

Leggi tutto: No alla Coppa Uefa Under 21 in Israele

Paola Maugeri, giornalista e autrice del libro La mia vita a impatto zero, nota per il suo impegno per la sostenibilità ambientale, ha scelto di essere testimonial per Sodastream, ditta israeliana che trae profitti dal furto di terre palestinesi e dalle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale.

Firma la lettera aperta a Paola per convincerla a non lasciare che le sue giustissime convinzioni vengano usate per costruire un’immagine positiva di una ditta che approfitta dall’occupazione israeliana.

Fatti sentire da Paola anche attraverso Facebook e Twitter.
Scarica la lettera in PDF

Leggi tutto: Scrivi a Paola Maugeri: Sodastream ha un impatto, eccome!

Firmate la petizione internazionale che chiede ai Red Hot Chili Peppers di annullare il concerto in Israele

Scritto inizialmente da Tali Shapiro, che fa parte del gruppo israeliano Boycott From Within, questo testo è ora un appello globale ai Red Hot Chili Peppers di annullare il loro concerto in programma a Tel Aviv.

Organizzazioni americane, palestinesi, israeliane, turche, libanesi, sudafricane, indiane e BDS Italia hanno fatto richieste ai Chili Peppers di rispettare l'appello palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni. Continueremo a rendere note le ingiustizie che i palestinesi devono affrontare a causa dell’occupazione e delle politiche d’apartheid di Israele e di dimostrare perché il BDS è un atto morale per gli artisti - inclusi i Red Hot Chilli Peppers - ad intraprendere.

Firma la petizione!

http://www.change.org/petitions/red-hot-chili-peppers-cancel-your-performance-in-israel

 

Leggi tutto: Firmate: Red Hot Chili Peppers, non suonate in Israele

Firma la petizione! Ogni firma manda una mail a 40 parlamentari europei! 

L'accordo di "libero scambio" UE-Israele va respinto

L'accordo di "libero scambio" UE-Israele è in questo momento in discussione nelle Commissioni affari esteri e Commercio internazionale del Parlamento europeo. Questo protocollo consentirebbe il rafforzamento delle relazioni UE-Israele facilitando l'accesso dei prodotti industriali israeliani al mercato europeo grazie ad una sola e unica procedura di certificazione.

Questo sarebbe grave, date le ripetute violazioni da parte di Israele dei diritti umani e del diritto internazionale, certificate sia dalle istituzioni internazionali (ONU, Banca mondiale) sia dalla stessa Unione Europea!

Leggi tutto: L'accordo di "libero scambio" UE-Israele va respinto

Manda un messaggio alla Chiesa Valdese

Qualche mese fa abbiamo saputo che la Chiesa Valdese, attraverso i fondi dell'8 per mille, intende continuare a finanziare il progetto del Centro Peres “Saving Children”, giustificando questa decisione con la volontà di permettere la cura di bambini palestinesi malati in ospedali israeliani. Il progetto sembra del tutto nobile e generoso, ma la realtà si presenta molto differente.

La nostra opposizione al progetto ha portato all’invio di molte lettere ai valdesi, abbiamo prodotto un dossier di documentazione che abbiamo spedito ai responsabili della Chiesa, abbiamo avuto un incontro a Roma l'8 marzo scorso presenti i massimi responsabili della Chiesa. Per spiegare le motivazioni che ci vedono nettamente contrari all'uso dei fondi dell’8 per mille (che molti di noi affidano ai Valdesi) al Centro Peres ci siamo affidati alla competenza del Prof. Stefanini, che è stato per anni responsabile dell'OMS per i Territori Occupati, nonché responsabile della Cooperazione Italiana, e che ha avuto rapporti sia con il Centro Peres, sia con il progetto “Saving Children” (da non confondere con Save the Children).  Inoltre abbiamo individuato progetti palestinesi, alternativi a quello del Centro Peres, per curare i bambini palestinesi, e molto probabilmente uno o due progetti palestinesi verranno finanziati dai Valdesi.

Leggi tutto: Non vogliamo che la Chiesa Valdese con i nostri contributi dell'8 per mille finanzi il Centro Peres

L'acqua è limpida… gli affari di Sodastream, NO!

stopsodaSodastream, ditta israeliana che produce gasatori per l'acqua di rubinetto, spacciati per prodotti "eco-chic", nasconde una brutta verità: il suo principale impianto di produzione si trova in un insediamento israeliano costruito illegalmente nei Territori palestinesi occupati.

Diciamo ai rivenditori e ai promotori dei prodotti Sodastream che non li vogliamo in Italia!  

Le organizzazioni, associazioni, comitati e collettivi possono inviare adesioni a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Scarica la lettera in formato PDF per portarla al tuo rivenditore

Leggi tutto: No alle bollicine di Sodastream

Grazie Rho! Firma a sostegno del Consiglio Comunale di Rho. 
Il Consiglio comunale di Rho ha approvato una risoluzione di condanna per la Pizzarotti per il suo coinvolgimento nella TAV israeliana che attaversa i Territori palestinesi occupati! Leggi anche il comunicato stampa.

Thank you, Rho! Sign the message below in support of Rho City Council.
The  City Council of Rho, in the province of Milan, Italy,  has approved a resolution condemning the Italian company Pizzarotti for its involvement in the Israeli high-speed railway that crosses the occupied Palestinian territories. Read the press release.

Leggi tutto: Ringrazio il Consiglio Comunale di Rho! Thank you, Rho City Council!

Il 6 settembre l'Alta Corte israeliana ha respinto il ricorso in appello del villaggio palestinese di Beit Iksa contro gli espopri delle proprie terre per la costruzione della ferrovia israeliana. Rispondiamo all'appello dei palestinesi! Facciamo pressione sulla Pizzarotti & C. SpA perché si ritiri da questo progetto illegale!

INVIA UN TUO MESSAGGIO ALLA PIZZAROTTI
(N.B.: Scegli "Outside the US" per poter specificare Italia come paese)

Israele sta costruendo un nuovo treno ad alta velocità tra Tel Aviv e Gerusalemme che attraversa la Cisgiordania occupata, confiscando terre palestinesi. Colpiti in particolare sono i villaggi di Beit Surik e Beit Iksa, che sono già stati privati di gran parte della propria terra agricola a causa della costruzione del Muro e degli insediamenti.

La realizzazione della linea ferroviaria rappresenta una palese violazione del diritto internazionale e le aziende coinvolte se ne rendono complici. I palestinesi fanno appello per fare pressione su queste aziende perché si ritirino dal progetto.

Leggi tutto: Scrivi a Pizzarotti: Fermiamo la tav israeliana “Made in Italy”

megafonoCoop Italia ha deciso di chiudere il confronto con Stop Agrexco e ha confermato la sua scelta di continuare a commercializzare i prodotti Agrexco, inclusi quelli prodotti dalle colonie israeliane.

Invia un messaggio di protesta alla Coop! Ribadisci il tuo no alla commercializzazione dei prodotti di un'economia di guerra! La costruzione della pace inizia dalle scelte individuali e quotidiane!

Leggi tutto: La COOP non ci ascolta. Diciamoglielo più forte!

NO ai prodotti illegali nella mia COOP

NO ai prodotti illegali nella mia COOP

Cara COOP Italia,

apprendiamo con forte rammarico che, dopo l’annuncio della sospensione della vendita dei prodotti provenienti dalle colonie israeliane nei vostri supermercati, decisione apprezzata sia per il rispetto del diritto internazionale sia per la tutela di noi consumatori, ora COOP Italia intende continuare la commercializzazione di questi prodotti, anche se con un'etichettura "differenziata".

A prescindere da come vengono etichettate, non può essere considerato legittimo commercializzare merci prodotte in un regime di occupazione militare. Infatti, le colonie israeliane sono state definite illegali nelle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU (446, 452, 465, 471 e 476) e dalla Corte Internazionale di Giustizia, definizione riconosciuta da tutte le istituzioni europee. Ogni compratore, ogni cittadino che conosce queste illegalità e le subisce passivamente, se ne rende complice; ma maggiore è la responsabilità della struttura che contribuisce a diffondere quel prodotto dall'origine illegale e ne ricava guadagno.

Pertanto ribadiamo la nostra richiesta a COOP Italia di non commercializzare i prodotti provenienti dalle colonie e di interrompere rapporti con quelle aziende che traggono profitti dal regime di occupazione illegale dei territori palestinesi. Altrimenti rimane l'interrogativo: cosa segna la differenza fra COOP e una qualunque altra azienda della grande distribuzione?

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Leggi tutto: Firma la petizione - NO ai prodotti illegali nella mia COOP

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