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Bernardi: «Israele, paese il cui governo viola i diritti del popolo palestinese. Tutto ciò mentre la Uefa promuove a livello europeo una campagna contro il razzismo».

«Il campionato europeo di calcio giovanile che si svolgerà inIsraele nei prossimi giorni evidenzia ancora una volta l'ipocrisia che caratterizza il sistema calcio nel mondo. Non è una novità». A dichiararlo è Antonello Bernardi, vice Capo gruppo Partito Democratico dell'Aquila.

«In Germania - continua Bernardi - durante il regime nazifascista si svolsero i mondiali di calcio, così come in Argentina nel 1978 sotto la dittatura della giunta militare, così come si svolse regolarmente la finale allo stadio Heisel di Bruxelles, nonostante i tanti morti causati dal crollo di una parte della struttura poco prima l'inizio della partita. Esempi questi di come il sistema calcio sia stato sempre cieco ed indifferente a quanto avveniva in certi paesi, dove mentre si giocava si ponevano in essere le più gravi violazioni dei diritti umani».

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Lo scorso mese, il Consiglio Generale della Federazione degli Studenti Francofoni del Belgio ha approvato una mozione che chiede 'la sospensione delle relazioni con le università israeliane.'

Un’associazione studentesca belga ha votato a favore del boicottaggio accademico di Israele.

Nella votazione del mese scorso, il Consiglio Generale della Federazione degli Studenti Francofoni del Belgio (FEF) ha approvato una mozione che chiede "la sospensione dei rapporti con le università israeliane", ha riferito mercoledì il quotidiano belga Le Soir. La mozione è stata sostenuta dall’85 per cento dei votanti.

La risoluzione non è vincolante per le istituzioni belghe di istruzione superiore.

In un'intervista pubblicata venerdì, il presidente del FEF, David Mendez Yepez, ha detto a Le Soir che la sua organizzazione aveva tenuto segreto il voto del 13 aprile fino ad ora "in modo da poter comunicare con persone che sarebbero rimaste sconvolte o spaventati dalla nostra posizione." Circa 500 delegati hanno votato, ha detto.

FEF rappresenta circa 100.000 studenti provenienti da 25 istituti.

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La chiesa protestante più grande del Canada, la Chiesa Unita, ha deciso di boicottare tre aziende israeliane come parte della sua campagna contro i prodotti provenienti dagli insediamenti illegali nei Territori palestinesi occupati. La campagna "Unsettling Goods: Scegli la pace in Palestina e Israele", parte sabato 1 giugno e durerà un anno. Fa appello per “azioni informative ed economiche da parte dei membri della Chiesa Unita per porre fine all'occupazione israeliana dei Territori palestinesi".

La scorsa settimana, il Consiglio Generale della chiesa ha approvato la mozione di boicottare le ditte Keter Plastic, SodaStream e Ahava, tutte e tre operanti negli insediamenti illegali. L’iniziativa si basa sulla risoluzione approvata lo scorso anno per il boicottaggio dei prodotti fabbricati negli insediamenti israeliani in Cisgiordania e a Gerusalemme est, che la Chiesa considera il principale ostacolo alla pace nella regione.

Una dichiarazione sul sito web della Chiesa Unita del Canada afferma che nei prossimi mesi si impegnerà a dialogare con le tre società e a chiedere loro di cessare la produzione negli insediamenti: "Verranno informate, in caso contrario, che si avvieranno azioni economiche contro i loro prodotti".

Fonte: Middle East Monitor 

Traduzione di BDS Italia 

 

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Sport: "Bene la campagna 'Cartellino Rosso all'Apartheid Israeliana contro la decisione UEFA di concedere a Israele di ospitare il campionato Under 21 di calcio" - L'adesione di Goracci (CU)

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) plaude alla campagna "'Cartellino Rosso' all'Apartheid israeliana" "contro la decisione della UEFA di concedere a Israele l'onore di ospitare il campionato Under 21 di calcio". Goracci rimarca quindi la sua adesione "alla richiesta inviata alla Federcalcio di una presa di posizione netta contro questa decisione che premia uno Stato che, non solo occupa illegalmente un altro Stato, imponendo un sistema di apartheid alla popolazione, ma proibisce e discrimina i ragazzi palestinesi che vogliono muoversi liberamente, studiare, fare sport come tutti gli altri ragazzi del mondo".

(Acs) Perugia, 31 maggio 2013 - "Bene la campagna 'Cartellino Rosso' all'Apartheid israeliana contro la decisione della UEFA di concedere a Israele l'onore di ospitare il campionato Under 21 di calcio". Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) plaude all'iniziativa e si associa "alla richiesta inviata alla Federcalcio di una presa di posizione netta contro questa decisione che premia uno Stato che, non solo occupa illegalmente un altro Stato, imponendo un sistema di apartheid alla popolazione, ma proibisce e discrimina i ragazzi palestinesi che vogliono muoversi liberamente, studiare, fare sport come tutti gli altri ragazzi del mondo".

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La campagna Cartellino Rosso all’Apartheid Israeliana rilancia la lettera pubblicata da The Guardian che chiede di spostare la coppa Uefa Under 21 da Israele. La lettera porta le firme dell’Arcivescovo Desmond Tutu, del calciatore Frédéric Kanouté, del regista britannico Ken Loach e di Luisa Morgantini, già vice presidente del Parlamento europeo, tra gli altri.

LETTERA A THE GUARDIAN: L'insensibilità della UEFA per il dramma dei palestinesi

Venerdì, 24 maggio, delegati delle leghe calcio europee si sono riuniti in un albergo di Londra per il Congresso Annuale della UEFA. In tale sede hanno convenuto nuove, severe linee guida per affrontare il razzismo, il che suggerisce una determinazione encomiabile per combattere la discriminazione in questo sport.

Per questo troviamo sconvolgente che questa stessa organizzazione dimostri una totale insensibilità nei confronti della palese e radicata discriminazione inflitta a donne e uomini sportivi palestinesi da parte di Israele.

Nonostante gli appelli diretti da parte di rappresentanti di questo sport in Palestina e di organizzazioni antirazziste e per i diritti umani in tutta Europa, la UEFA premia il comportamento crudele e fuori legge di Israele conferendole l'onore di ospitare il campionato europeo Under 21 il prossimo mese.

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“L’eredità di Abramo? Un rapporto sulla ‘Terra Promessa’” è un dirompente report del Consiglio per la Chiesa e la Società approvato a grande maggioranza questa settimana dall’Assemblea generale della Chiesa di Scozia ad Edimburgo.

di Mick Napier

Nel sottoscrivere il rapporto, con solo una manciata di voti contrari, la Chiesa scozzese rifiuta l’uso strumentale della Bibbia ebraica per “legittimare l’occupazione di terra che ha portato all’evacuazione e dislocamento di 750,000 persone che lì vivevano.” 

La Campagna Scozzese di Solidarietà con la Palestina plaude alla forte e netta attestazione della Chiesa di Scozia, la quale ribadisce quanto già sancito nel 2007, ossia il fermo rifiuto delle rivendicazioni del sionismo cristiano, invitando al contempo tutti i membri della Chiesa e i loro rappresentanti a fare altrettanto.

La Chiesa Nazionale, di gran lunga la più grande in Scozia, critica il sionismo in chiave cristiana, inserendo tale critica nell’ambito più ampio di un rifiuto generale del colonialismo europeo nelle sue varie forme; rigetta qualsiasi uso strumentale della Bibbia ebraica che miri a espropriare il popolo palestinese dei suoi beni e dei suoi diritti.

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Roma, 19 - 05 - 2013

Al Presidente
Michel Platini

Il 5 Giugno la Coppa Uefa under 21 dovrebbe inaugurarsi in Israele. Il 5 Giugno del 1967, Israele in una guerra preventiva, attaccò e occupò la Cisgiordania, Gaza, le alture del Golan e parte del Sinai.

Il 5 giugno,  giorno di conquista per Israele e di sofferenza e mancanza di diritti per i palestinesi, la Uefa premierà Israele per il suo contributo allo sport. 

Da ben 46 anni la popolazione palestinese della Cisgiordania e Gaza, vive sotto occupazione militare, ogni generazione nata dopo quella data non ha mai vissuto nella libertà. Ogni giorno subisce la violenza dell’occupazione militare. Ogni giorno la terra coltivata con fatica, rubata per essere trasformata in colonia. Case demolite per impedire la crescita della popolazione palestinese, la costruzione di un muro di annessione coloniale, strade dell’apartheid, dove solo coloni e cittadini israeliani o con carta d’identità di Gerusalemme est possono frequentare, migliaia di prigionieri politici, tra cui giovani, torture.

E nelle colline a Sud di Hebron come nella Valle del Giordano, terra dello Stato Palestinese, l’esercito israeliano fa evacuare forzatamente i pastori e i contadini per esercitazioni militari, in realtà per aprire la strada a nuove colonie.

Ma Lei, signor Presidente Platini, è al corrente della situazione, ha visto quanta discriminazione gli Israeliani praticano verso i palestinesi anche nello sport: calciatori arrestati e tenuti in detenzione amministrativa,  permessi negati ai palestinesi anche per giocare  alle partite del “dialogo” con israeliani , stadi distrutti a Gaza, ma anche in Cisgiordania, check point e ancora il muro, potrei proseguire con molto altro, ma voglio arrivare al punto.

Leggi tutto: Luisa Morgantini scrive a Michel Platini: non fate la coppa Uefa under 21 in Israele

[La lettera di seguito è stata inviata a Stephen Hawking da parte di 20 scienziati per chiedergli di riconsiderare la sua partecipazione, come relatore principale, alla Conferenza presidenziale di Israele, un evento di grande rilievo capace di attirare personaggi di fama mondiali come Bill Clinton e Tony Blair. Il Professor Hawking ha successivamente declinato l'invito a partecipare. La lettera è stata diffusa da Jonathan Rosenhead di BRICUP]

27 aprile 2013

Caro professor Hawking,

Come colleghi studiosi e accademici, siamo sorpresi e profondamente delusi di venire a sapere che lei ha accettato un invito a partecipare in giugno alla conferenza presidenziale in Israele.

È naturale volere accettare un invito a un evento di alto livello come questo. Tuttavia le chiediamo di riflettere ulteriormente prima di compiere questo passo.
Molte questioni che riguardano Israele fanno esitare e, hanno già convinto, numerosi esponenti della cultura e del mondo universitario a non prendere parte a eventi organizzati dalle istituzioni ufficiali israeliane. Eccone alcune:

- Discriminazione contro i Palestinesi: Israele discrimina sistematicamente i Palestinesi, che costituiscono il 20 per cento della sua popolazione, in un modo che sarebbe considerato illegale in Gran Bretagna.

- Violazione sistematica delle leggi umanitarie internazionali e dei diritti umani: la conclusione della missione esplorativa delle Nazioni Unite sul conflitto del 2008-2009 contro Gaza ha stabilito che il blocco di Gaza preesistente è una "punizione collettiva" della popolazione di Gaza. Inoltre ha stabilito che l'offensiva Cast Lead dell'esercito israeliano ha violato in più punti la quarta Convenzione di Ginevra e che la probabilità che fossero stati commessi "crimini di guerra e crimini contro l'umanità" è grande.

- Insediamenti illegali: Israele ha trasferito sistematicamente coloni ebrei nei Territori Occupati nel 1967. Questi trasferimenti violano la quarta Convenzione di Ginevra (1949).

- Accesso all'istruzione superiore: Israele dispone innumerevoli blocchi stradali, ma anche fisici, finanziari e legali, sulla strada verso l'istruzione superiore, per ostacolare sia i propri cittadini palestinesi che quelli sotto occupazione.

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Il matematico britannico, uno degli scienziati più noti al mondo, ha ritirato la sua partecipazione ad un evento promosso dal presidente Shimon Peres a Gerusalemme

La notizia sta facendo il giro del mondo. Stephen Hawking, uno degli scienziati più famosi, ha aderito alle iniziative di boicottaggio di Israele promosse da accademici e personaggi internazionali in segno di protesta contro il trattamento dei palestinesi da parte dello Stato ebraico. E lo ha fatto annunciando il ritiro della sua partecipazione ad un evento promosso dal presidente israeliano Shimon Peres a Gerusalemme. Lo riferisce il quotidiano britannico The Guardian.

Hawking è un matematico, fisico e cosmologo britannico, noto soprattutto per i suoi studi sui buchi neri. Pur essendo condannato all'immobilità dall'atrofia muscolare progressiva, ha occupato la cattedra lucasiana di matematica all'Università di Cambridge dal 1979 al 30 settembre 2009. È membro della Royal Society, della Royal Society of Arts, della Pontificia Accademia delle Scienze. Nel 2009 ha ricevuto la Medaglia presidenziale della libertà, la più alta onorificenza degli Stati Uniti d'America, conferitagli dal presidente Obama.

Leggi tutto: Il fisico e cosmologo Stephen Hawking aderisce a boicottaggio di Israele

Oberlin, Ohio (USA): In un momento storico, domenica 5 maggio, il consiglio studentesco di Oberlin College ha votato per disinvestire da sei aziende che traggono profitti dall'occupazione e dall'oppressione dei palestinesi. L’associazione Students for a Free Palestine (SFP) di Oberlin College ha presentato una risoluzione per il disinvestimento e una petizione a sostegno. Dopo una seduta plenaria di tre ore, il consiglio studentesco ha votato a maggioranza per sostenere la risoluzione con diverse modifiche.

"Siamo entusiasti del fatto che questa risoluzione sia stata approvata. Siamo orgogliosi del fatto che il nostro consiglio studentesco abbia deciso di stare dalla parte della giustizia", dice Lucia Kalinosky, OC '13, e attivista di SFP.

Leggi tutto: Gli studenti di Oberlin College votano per il disinvestimento. Vittoria per la campagna di...

La Palestine Society accoglie con favore la decisione dell’Accommodation and Campus Services (ACS) dell'Università di Sheffield di non rinnovare il loro contratto per la gestione dei rifiuti con Veolia Environmental Services. Ciò avviene dopo un anno di azioni coordinate e proteste da parte della Palestina Society e del corpo studentesco contro la presenza della Veolia nel campus, nell’ambito della campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) dell'Unione degli Studenti contro i perpetratori di crimini di guerra nei Territori palestinesi occupati.

L’unione degli Studenti dell'Università di Sheffield è uno dei centri più importanti di attivismo studentesco pro-palestinese. Lo scorso ottobre è diventato il primo delle università del Russell Group ad approvare la campagna globale BDS (http://www.shef.ac.uk/union/you-run-us/policies/current/#israeli), un anno dopo essere diventato la prima università del paese a stabilire legami con un università di Gaza. Entrambe queste adesioni sono state approvate, a larga maggioranza, in referendum aperti a tutto il corpo studentesco. Dato questo livello d’impegno con la causa palestinese, la presenza di una società come Veolia nel nostro campus era semplicemente inaccettabile.

Leggi tutto: L’Università di Sheffield (UK) decide di non rinnovare il contratto con la Veolia per la gestione...

Il Bar Basso è un bar storico di Milano situato in Via Plinio all'angolo con V.le Abruzzi.

In occasione del Salone del Mobile 2013, il bar era protagonista di uno degli eventi del FuoriSalone, riguardante SodaStream dal 9 al 14 Aprile.

L'evento, pubblicizzato su vari magazines giornalistici, consisteva nell'esposizione dei prodotti SodaStream nelle vetrine e all'interno del locale con preparazione di cocktails e drinks utilizzando i loro macchinari.

BDS Milano ha iniziato l'azione di boicottaggio Venerdì 12 Aprile, presentandosi al Bar Basso munito di bandiere della Palestina, cartellone e volantini di boicottaggio.

Leggi tutto: Lo storico Bar Basso di Milano rimuove i prodotti della Sodastream dal locale

Lo scorso fine settimana l'Assemblea Generale dell'Associazione per gli Studi Americani e Asiatici ha votato (in occasione della riunione dei soci che si tiene annualmente a Seattle) una risoluzione in sostegno al boicottaggio accademico di Israele, in solidarietà con il movimento mondiale nato in risposta all'appello della società civile palestinese.

L'AAAS è la PRIMA organizzazione accademica statunitense ad aderire alla campagna di boicottaggio delle istituzioni israeliane.

La risoluzione votata può essere letta e scaricata qui: http://www.scribd.com/doc/137036139/Proposal-to-the-Association-for-Asian-American-Studies-to-Support-a-Boycott-of-Israeli-Academic-Institutions

La lettera aperta scritta per sostenere e incoraggiare la decisione dell'AAAS può essere letta al link: http://rahimk.tumblr.com/post/48427274886/three-reasons-why-asian-american-scholars-should

Fonte: US Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel

Traduzione di Sara Bergamini

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L'Unione Dipartimentale CGT NORD (Confederazione Generale del Lavoro - Francia) si impegna per il boicottaggio del campionato europeo under 21 in Israele.

20/04/2013

Coppa UEFA Under 21 in Israele: la direzione dell'UD CGT Nord conferma di aver preso contatto con l'associazione 'France Palestine' per essere signataria dell'appello al boicottaggio e chiama i suoi sindacati a firmarlo e a farlo sottoscrivere.

Leggi la dichiarazione al sito: www.cgtnord.fr

Fonte: Carton Rouge Pour l'Apartheid Israélien

Traduzione di BDS Italia

Leggi tutto: Il sindacato francese CGT Nord aderisce alla campagna contro la coppa Uefa Under 21 in Israele

Il Consiglio Studentesco dell’Università di California a Berkeley ha votato Giovedì mattina a favore di una mozione che richiede all’amministrazione dell’Università di California di disinvestire dalle aziende che traggono profitti dall’occupazione israeliana.

In un incontro che è durato quasi dieci ore, il Daily Californian riporta che:

L’Auditorio Anna Head Alumnae è stato invaso da centinaia di studenti, docenti ed esponenti della comunità universitaria di Berkeley, che si sono impegnati in un controverso dibattito riguardante la mozione SB 160.

SB 160, firmata dal membro di Azione Studentesca George Kadifa, definisce il sistema dell’Università di California come “terza parte complice” nella “occupazione illegale e conseguenti abusi dei diritti umani” da parte di Israele e chiede il disinvestimento di più di 14 milioni di dollari delle risorse dell’Università di California dai titoli azionari Caterpillar, Hewlett-Packard e Cement Roadstone Holdings (CRH). Secondo il documento, queste compagnie forniscono equipaggiamenti, materiali e tecnologie all’esercito israeliano, compresi bulldozer e sistemi di identificazione biometrici.

Il voto finale, conclusosi proprio prima delle 5.30 del mattino, è stato accolto da applausi, salti e grida di gioia da parte dei sostenitori della mozione.

Il componenente indipendente del Consiglio e co-fautore del documento Sadia Saifuddin ha detto che vedeva il voto come il culmine di anni di lotta.

“Stanotte non è questione di corporazioni,” ha detto, “Si tratta di chiedere a noi stessi prima di andare a letto se il nostro denaro va verso la distruzione di case, verso l’erezione di un muro. Sono una studentessa lavoratrice. E non voglio che un centesimo del mio denaro vada ad alimentare l’occupazione dei miei fratelli e sorelle.”

Leggi tutto: Il Consiglio degli Studenti di Berkeley, Università di California, approva la mozione per il...

Il Consiglio studentesco dell'Università di Sydney ha approvato una mozione che sostiene le azioni di boicottaggio accademico di Israele da parte del professore associato Jake Lynch.

La mozione è stata presentata in risposta agli attacchi contro il Professor Lynch per essersi rifiutato di assistere Dan Avnon – un professore dell'Università ebraica in Israele - nel mese di dicembre.

Il Consiglio studentesco (SRC) ha inoltre votato perché siano interrotti tutti i legami universitari con la Technion University di Haifa, Israele.

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Il Sud Africa torna a regolare le esportazioni di beni prodotti in Israele e nei Territori Palestinesi Occupati. Ieri il governo sudafricano ha imposto nuove normative in merito all'etichettatura dei prodotti provenienti dai Territori: "Siamo tutti d'accordo che tali beni debbano indicare con chiarezza da dove provengono, così che i consumatori possano compiere scelte informate. Secondo la nostra legge sulla protezione dei consumatori, questi hanno il diritto di conoscere l'origine dei beni che acquistano", ha detto Sidwell Medupe, portavoce del Dipartimento del Commercio e l'Industria.

Ovvero, nella pratica, le nuove etichette apposte sui prodotti delle colonie non riporteranno "Made in Israel", ma specificheranno l'esatta origine. Alcuni esempi: i beni provenienti da Gaza saranno etichettati come "Made in Gaza-Israel", quelli dalla Cisgiordania come "West Bank-Israel" e quelli da Gerusalemme Est "East Jerusalem-Israel". Un modo per riconoscere i beni prodotti da compagnie e aziende palestinesi, secondo il governo, e per non confonderli con quelli di compagnie israeliane.

Leggi tutto: Sud Africa: Bandito il "Made in Israel" per i prodotti dei Territori palestinesi occupati

Nel suo congresso annuale tenutosi giovedì 4 aprile 2013, il Sindacato irlandese degli insegnanti (TUI) è il primo sindacato universitario europeo a condividere l’appello palestinese per il boicottaggio accademico di Israele.

La mozione, approvata all’unanimità nella sessione mattutina odierna, definisce Israele come uno “Stato di apartheid”, lancia un appello ai membri del sindacato affinché interrompano ogni forma di collaborazione culturale e accademica con Israele, incluso lo scambio di scienziati, studenti e personalità accademiche, nonché tutti i programmi di ricerca in cooperazione. Più avanti la mozione si appella al Sindacato irlandese di tutti i lavoratori perché intraprenda la campagna di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro lo Stato di apartheid fino a quando Israele, riconoscendo il diritto internazionale e tutte le risoluzioni ONU nei suoi confronti, non interrompa l’illegale assedio di Gaza e l'occupazione della Cisgiordania; infine chiede che il sindacato TUI degli insegnanti conduca una campagna di sensibilizzazione presso i propri membri sulla necessità del  BDS.

Leggi tutto: Il Sindacato irlandese degli insegnanti approva all’unanimità una mozione per il boicottaggio...

AKRON, Pennsylvania (USA). Il consiglio di amministrazione del Mennonite Central Committee (Comitato centrale mennonita, MCC [organizzazione di volontariato delle chiese anabattiste]) degli USA ha deciso all'unanimità che il MCC USA non investirà in aziende di cui sia consapevole che beneficino di prodotti o servizi usati allo scopo di perpetrare atti di violenza contro palestinesi, israeliani o altri gruppi di persone.

Questa decisione, presa alla riunione del consiglio del 16 marzo ad Akron, trae origine da un appello di partner in Palestina e Israele, incluse chiese locali, e segue un processo di discernimento con le guide delle denominazioni che sostengono il MCC.

Il personale del MCC nel Medio oriente aveva trasmesso il messaggio da parte di chiese ed altri partner in una lettera resa pubblica circa un anno fa. Il MCC ha collaborato con partner in Palestina e Israele per più di sessanta e quaranta anni, rispettivamente.

Leggi tutto: La Chiesa Mennonita degli USA disinveste dalle società complici degli abusi israeliani sui...

Il Comitato britannico per le Università della Palestina (BRICUP) ha accolto con favore l'esito del Tribunale del lavoro sulla causa intentata da Ronnie Fraser contro il proprio sindacato, University and College Union (UCU). L’accusa del ex professore universitario di antisemitismo istituzionale nel sindacato è stato del tutto respinta.

La causa "Fraser contro UCU" è stata vista da attivisti come un banco di prova per il diritto di tutti i sindacati della Gran Bretagna a sostenere il boicottaggio delle università e dei prodotti israeliani, insieme alle imprese che operano nei Territori palestinesi occupati. Ha anche importanti implicazioni per la libertà di espressione su Palestina ed Israele nei campus universitari.

Leggi tutto: Il diritto del sindacato accademico britannico a boicottare Israele confermato dal Tribunale del...

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