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Noti intellettuali, scrittori e artisti hip hop statunitensi hanno recentemente aggiunto le loro voci a sostegno dell’appello della società civile palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele per protestare contro gli abusi sistematici di Israele dei diritti umani dei palestinesi e le violazioni del diritto internazionale.

Questa settimana, l’autore in classifica sul New York Times Junot Díaz, Premio Pulitzer per il suo romanzo La breve favolosa vita di Oscar Wao e vincitore del prestigioso MacArthur "Genius Grant," ha aderito alla Campagna statunitense per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (USACBI).

In una dichiarazione a USACBI, Díaz ha detto, "Se esiste un arco morale per l'universo, allora la Palestina alla fine sarà libera. Ma quel giorno promesso non arriverà mai a meno che noi, le persone che credono nella giustizia del nostro mondo, non lottiamo per porre fine alla piaga crudele dell'occupazione israeliana. Mentre i nostri leader politici, religiosi ed economici sono sempre stati bravissimi a guidare il nostro mondo verso i conflitti, noi, i popoli, con poco altro che il nostro coraggio e la nostra solidarietà e la speranza invincibile possiamo portare il nostro mondo alla pace." Diaz diventa così uno dei più noti e premiati scrittori statunitensi a sostenere il boicottaggio accademico e culturale di Israele.

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Previsto per novembre, lo spettacolo doveva essere il primo per la band in Israele

La rock band americana The Beach Boys ha annullato il loro concerto in programma a Tel Aviv, che era previsto per il 29 novembre nel Nokia Stadium.

I biglietti pre-acquistati saranno rimborsati.

Lo spettacolo sarebbe stato il primo per la band in Israele, e avrebbe coronato un tour che tocca Francia, Danimarca, Norvegia e Ungheria. Il tour si compone di due membri originari della band degli anni 60 - Mike Love e Bruce Johnston - e altri cinque musicisti.

Ad oggi, martedì, nessuna ragione per la cancellazione è stata fornita sul sito della band.

Fonte: Haaretz

Traduzione di BDS Italia

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Comunicato relativo al blocco delle esercitazioni militari israeliane previste in Sardegna per il Secondo Semestre del 2014

Cancellazione esercitazioni militari israeliane in Sardegna

Il percorso di mobilitazione iniziato con l'Assemblea Internazionale del 30 agosto 2014, svoltasi a Cagliari a soli quattro giorni dalla fine della sanguinosa aggressione israeliana "Protective Edge", prosegue con la convocazione sabato 11 ottobre del gruppo di lavoro contro le esercitazioni militari, in vista dell'inizio del "processo Quirra" e della manifestazione del 13 dicembre.

Riteniamo necessario condannare ancora una volta tutte le esercitazioni militari previste in Sardegna, in particolare quelle israeliane portate avanti da un governo che da oltre 66 anni occupa e opprime la Palestina e fa della pratica di guerra d'aggressione uno dei capisaldi della sua politica estera.

La petizione lanciata online dall'Associazione Amicizia Sardegna Palestina il 13 agosto 2014, indirizzata al presidente della Regione Sardegna Pigliaru e al Ministro della Difesa Pinotti, ha raccolto quasi 14.000 sottoscrizioni che chiedono la cancellazione delle esercitazioni militari israeliane in Sardegna, la revoca dell'accordo del 2005 di Cooperazione Militare con Israele, e l'applicazione di un embargo giuridicamente vincolante nei confronti di Israele, simile a quello imposto al Sud Africa ai tempi dell'apartheid.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 07 ott - Wall Street e' tutt'altro che frizzante per SodaStream. L'azienda israeliana di gasatori d'acqua e' in picchiata di quasi il 20,5% sul Nasdaq, con azioni a poco meno di 22 dollari. La societa' ha rilasciato stime sotto le aspettative per il terzo trimestre: il produttore prevede ricavi per 125 milioni di dollari, al di sotto dei 154 milioni previsti dagli analisti e dei 145 milioni messi a segno nello stesso periodo dell'anno scorso. Il ribasso fa seguito a vendite "deludenti" e spinte all'ingiu' dal calo nei consumi di bevande gassate negli Stati Uniti.

Dopo i picchi di fine anni '90, la maggiore educazione su rischi di diabete e obesita' ha portato a una drastica riduzione della domanda e delle calorie impiegate nelle bibite. L'amministratore delegato Daniel Birnbaum ha spiegato che l'azienda potrebbe riposizionarsi su prodotti piu' "naturali", strizzando l'occhio alle linee per benessere e salute gia' studiate da altri colossi del beverage come Coca Cola.

Il mercato, per ora, resta scettico. Le azioni sono calate del 44% dall'inizio dell'anno, dopo un rally del 10% che aveva accompagnato i risultati oltre le aspettative nel trimestre chiuso a giugno: ricavi su del 6,6% a 141,2 milioni, contro i circa 140 previsti da alcuni analisti.

Fonte: Il Sole 24 Ore

Leggi tutto: Wall Street: tonfo per SodaStream (-20,5%), deludono le stime di vendita

Tra i firmatari di un comunicato su un sito online, vi sono docenti delle Università di  Columbia, di Harvard e di Yale

Più di 350 antropologi di vari paesi del mondo si sono pronunciati a favore del boicottaggio di Israele e delle sue istituzioni accademiche.

Il documento è stato postato il primo ottobre sul sito jadaliyya.com [invece il testo integrale dell'appello si trova sul sito http://anthroboycott.wordpress.com  n.d.t.] con 231 firme e un appello a continuare a firmare. Venerdì 3 le firme erano 360, [al 4 ottobre i firmatari sono 489 n.d.t.].

“In quanto studiosi che si occupano delle questioni del potere, dell'oppressione, e della egemonia culturale, abbiamo una responsabilità morale di alzare la voce e chiedere a Israele e ai propri governi di rendere conto [delle loro azioni]”, si legge nel documento, [che più avanti] sostiene “il boicottaggio delle istituzioni accademiche israeliane complici di queste violazioni”.

Le istituzioni accademiche israeliane, afferma il documento, “sono complici dell'occupazione e dell'oppressione dei palestinesi” con “ forti connessioni tra queste e l'establishment militare, quello politico e [il governo] della sicurezza in Israele.”

Fra i firmatari [al 3 ottobre] ci sono 13 docenti della City University di New York, e 13 della Columbia University. Nove firmatari appartengono all'Università di Harvard e otto alla Università di Yale.

Fonte: Haaretz

Traduzione BDS Italia

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La Conferenza del Pacifico Centrale della Chiesa Unita di Cristo (UCC) degli USA ha approvato un appello per il boicottaggio e disinvestimento dalle aziende che traggono profitto dall'occupazione israeliana della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.

I delegati hanno approvato la risoluzione alla fine della scorsa settimana, con 101 voti a favore e 11 contrari, alla riunione annuale della Conferenza del Pacifico Centrale, che comprende circa 50 singole chiese. È la quarta Conferenza regionale dell’UCC ad approvare una risoluzione per il boicottaggio e il disinvestimento, a seguito di quelle di New York, dell’Atlantico centrale e della California del Nord.

La risoluzione chiede il disinvestimento da alcune specifiche aziende che hanno continuato a trarre profitti dall'occupazione militare israeliana, dopo che anni di "impegno e dialogo" non hanno prodotto risultati. Le aziende citate nella delibera comprendono: Caterpillar, Motorola, G4S, Hewlett-Packard e Veolia.

La risoluzione chiede anche un boicottaggio dei prodotti come i gasatori domestici per l’acqua della Sodastream, i prodotti cosmetici dell’Ahava e i datteri dell’Hadiklaim. 

Fonte: Middle East Monitor

Traduzione di BDS Italia

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Le Fiandre, la Vallonia e Bruxelles dovevano inviare una missione economica in Israele a dicembre. Dopo l’estate omicida a Gaza, il progetto era diventato troppo imbarazzante.

Dopo la terribile estate a Gaza, i più di 2.200 morti e le distruzioni subite dalla popolazione palestinese, la pressione sulle tre Regioni belghe che volevano organizzare una missione economica comune in Israele a dicembre era diventata troppo forte. Il comunicato è stato emesso il 30 settembre:” In seguito ai recenti incontri tra le tre amministrazioni di esportazioni ed investimenti (BIE, AWEX et FIT), le Regioni si sono accordate affinché la missione economica in Israele non abbia luogo nel 2014”, indica il testo inviato da Jérôme Demot, portavoce di Cécile Jodogne, la segretaria di Stato della Regione Bruxelles-Capitale, incaricata del commercio estero.

Il comunicato spiega che “tenendo conto della situazione ancora difficile nella regione e dello scarso numero  di imprese che si sono iscritte, è stato deciso di rinviare la missione”. E ricorda che “la missione era stata approvata dal precedente governo regionale di Bruxelles, il 18 novembre 2013, in seguito al parere del Comitato consultivo del commercio estero. Questa missione multisettoriale doveva unire imprese di Bruxelles, vallone e fiamminghe, come anche degli addetti commerciali a Tel Aviv. Non si trattava di una missione ministeriale.”

Due partiti politici belgi avevano apertamente sostenuto l’annullamento di questa missione, Ecolo e il PTB [Partito Laburista Belga, di sinistra marxista e origine maoista. N.d.Tr.]. Quest’ultimo partito prevede di rendere pubblico questo mercoledì un rapporto che mette in evidenza il fatto che le nostre imprese avrebbero incontrato delle industrie israeliane legate in modo diretto o indiretto all’occupazione…

Fonte: Le Soir

Traduzione di BDS Italia

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Lunedì, il Segretario Generale del Congresso Nazionale Africano (ANC) Gwede Mantashe ha detto che i membri e i leader dell’ANC non dovrebbero viaggiare in Israele, data la solidarietà che il partito esprime con il popolo palestinese.

"[Noi] appoggiamo la richiesta di un boicottaggio culturale, accademico e dell'educazione di Israele, tra cui il divieto di viaggio per i membri e leader dell'ANC, della Coalizione, per i membri del gabinetto, per deputati e funzionari del governo," ha detto Mantashe ai giornalisti a Johannesburg.

"Alle aziende che operano nei Territori Occupati, come Capo Gate, G4Security e Caterpillar, non deve essere consentito di fare affari con lo Stato [sudafricano, ndt].”

Leggi tutto: L'ANC si unisce al boicottaggio completo di Israele, inclusi i divieti di viaggio, in solidarietà...

L'Unione delle Federazioni Calcistiche Europee (UEFA) ha respinto il tentativo israeliano di ospitare i giochi durante i Campionati Europei 2020. La decisione arriva a seguito di una campagna di squadre sportive palestinesi e gruppi di attivisti in tutta Europa.

La Federcalcio Israeliana si era offerta di ospitare i giochi a Gerusalemme, come parte del torneo UEFA 2020 che si svolgerà in 13 città, ma la UEFA ha annunciato Venerdì che Gerusalemme non era una degli aggiudicatari. Israele è stato uno dei soli 6 paesi a non aggiudicarsi il diritto di ospitare i giochi.

75 squadre di calcio ed ONG palestinesi hanno scritto al presidente della UEFA Michel Platini, sostenendo che tenere le partite di UEFA 2020 a Gerusalemme equivarrebbe a "premiare" Israele per il suo massacro di più di 2.100 palestinesi, tra cui oltre 500 bambini, durante il suo recente assalto di 52 giorni su Gaza.

Leggi tutto: Vittoria della campagna BDS con la UEFA che non accetta l'offerta dei giochi ospitati a Gerusalemme

ANC - SACP - COSATU - SANCO

Le suddette organizzazioni chiedono ai lavoratori del settore dei trasporti di rifiutarsi di commerciare merci destinate o provenienti da Israele.

 Dichiarazione della Segreteria della Coalizione

 12 Settembre 2014

La segreteria della Coalizione, composta da segretari e vice segretari di tutti i partner della Coalizione, si è riunita Venerdì 12 Settembre in riunione ordinaria e ha esaminato questioni organizzative e politiche. La riunione ha anche discusso questioni relative a Stati/Istituzioni pubbliche e in materia di Solidarietà Internazionale.

La Segreteria della Coalizione conviene su quanto segue:


Sull’Economia creativa

La Coalizione sostiene l'appello lanciato dal Congresso dei Sindacati Sudafricani (COSATU) per un completo black-out di “Generazioni”, dal 15 al 22 settembre. Questo dimostrerà ai produttori e ai proprietari della soap opera che il popolo del Sud Africa sostiene gli attori nella loro richiesta di porre fine alle pratiche di sfruttamento nel settore creativo.

La Coalizione chiede inoltre una revisione dei meccanismi fondamentali del settore creativo e di dare un sostegno a chi lavora nel settore - attori, musicisti e tecnici – per la loro lotta per godere dei diritti dei lavoratori, come sancito dalla Costituzione.  
Come paese non possiamo più consentire ai lavoratori creativi di morire poveri quando i produttori continuano ad accumulare milioni e vivere una vita di opulenza a spese dei lavoratori.

La Coalizione esorta la South African Broadcasting Corporation (SABC) ad affrontare il problema della mancanza di una vera trasformazione nella committenza e nella produzione di programmi SABC, così come di una vera trasformazione dei contenuti che devono riflettere la vera storia del Sud Africa. Il tempo di trasformare il settore creativo è adesso.
La Coalizione chiede ai membri del pubblico di unirsi alla marcia organizzata davanti agli uffici SABC e agli uffici di tutti i colpevoli identificati, che pensano di poter sfruttare i lavoratori creativi senza conseguenze.

 

Sullo Swaziland

 La Coalizione chiede la liberazione del compagno Mario Masuku e di tutti gli altri prigionieri politici in Swaziland. Il Sud Africa deve conferire lo status di rifugiati a coloro che fuggono da persecuzioni politiche nel loro paese d'origine. Esortiamo il popolo e il governo dello Swaziland a muoversi rapidamente in direzione della democrazia.

 

Sul Lesotho

La Coalizione sollecita una rapida soluzione del conflitto e delle sfide in corso in Lesotho, che colpiscono negativamente le popolazione del Lesotho e di tutta la regione dell'Africa australe.

 

Sul Medio Oriente

Come Coalizione stiamo intensificando la nostra campagna volta a boicottare e isolare Israele perché Stato fondato sull’ apartheid, che secondo il Diritto internazionale e diverse convenzioni delle Nazioni Unite è un crimine contro l'umanità.

Rinnoviamo il nostro impegno e la nostra solidarietà continua con il popolo palestinese e rafforzeremo il nostro sostegno alle iniziative di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro lo stato di Israele. La Coalizione invita inoltre i lavoratori del settore dei trasporti, in porti e aeroporti sudafricani, a non scaricare i prodotti provenienti da Israele né caricare prodotti diretti in Israele. Invitiamo inoltre i lavoratori del settore delle vendita al dettaglio a rifiutare di trattare o imballare prodotti o provenienti da Israele.

 

Dichiarazione emessa da Gwede Mantashe, Segretario Generale ANC, Zwelinzma Vavi, Segretario Generale  COSATU, Solly Maphail Deputato della Segreteria Generale SACP, Robert Tsikwe, Deputato della Segreteria Generale SANCO, 12 Settembre 2014

 

 

 

 

 

 


Fonte: politicsweb.co.za

Traduzione: BDS Firenze

Leggi tutto: Segreteria della Coalizione Sudafricana: accelerare il boicottaggio di Israele

In uno stallo di quattro giorni che ha visto confrontarsi gruppi per i diritti umani e organizzazioni dei lavoratori contro il gigante dei trasporti israeliani Zim, il gigante è stato sconfitto Martedì a Vancouver, Canada.

La grande imbarcazione Zim Djibouti ha prima attraccato all’impianto high-tech di Deltaport il 5 Settembre, per scoprire solo dopo che i lavoratori avevano accettato di rispettare un picchetto istituito dai difensori dei diritti umani.

Leggi tutto: Vittoria BDS, con la coalizione Block the Boat di Vancouver che impedisce l'attracco di...

Durante il meeting annuale, il Congresso dei Sindacati (TUC) ha approvato una presa di posizione su Gaza, sollecitando il governo britannico di imporre un embargo militare su Israele e chiedendo la sospensione dell'Accordo di Associazione UE-Israele.

La dichiarazione, approvata a maggioranza schiacciante, condanna il bilancio delle vittime a Gaza, che comprendono "molte persone che svolgevano il loro lavoro quotidiano,” e "deplora gli attacchi contro le strutture delle Nazioni Unite.” Il TUC raccomanda che i responsabili delle violazioni del diritto internazionale "siano portati alla Corte Penale Internazionale.”

Leggi tutto: Il Congresso dei Sindacati (TUC) condanna l'attacco a Gaza ed invita ad un embargo militare su...

Non c'è alcun dubbio sull’immenso successo dell’evento di protesta Block the Boat al porto di Oakland, guidato Arab Resource and Organizing Center (AROC) e organizzato con l'aiuto di innumerevoli organizzazioni. A meno che tu sia un sostenitore di Israele o un giornalista dell’Oakland Tribune. Migliaia di manifestanti – una stima di 5.000 persone - hanno marciato verso il porto di Oakland il 16 Agosto, ed hanno impedito all’imbarcazione Zim Pireus di scaricare i propri container, impedendo ai lavoratori di oltrepassare il loro picchetto ed entrare nel porto per ben 4 storici giorni, il che, secondo AROC, ha portato quest’azione a causare il “più lungo blocco di una nave israeliana.”

L’Oakland Tribune, Haaretz, e una serie di altre testate giornalistiche, hanno riferito che la Zim Pireus, di proprietà israeliana, ha scaricato il proprio carico dopo diversi "ritardi", ma dopo aver parlato con un certo numero di distributori il cui carico veniva trasportato da Zim Pireus ho scoperto che quanto riportato dai giornali era inequivocabilmente falso e fuorviante.

Leggi tutto: Block the Boat: il taciuto impatto di una azione BDS di grande successo

Il Consiglio Comunale di San Giuliano Terme

Premesso che:

la Comunità Internazionale non può chiamarsi fuori o nascondersi dietro l'alibi di un realismo impotente, perché la volontà di milioni di persone può alimentare le ragioni del dialogo.

Considerato che:

l'escalation di violenze in atto, in meno di un mese ha generato fra i palestinesi oltre 1000 morti di cui l' 80% civili, più di 6000 feriti e 150mila sfollati a cui devono sommarsi i soldati israeliani colpiti dal fuoco di Hamas;

nel corso del conflitto non sono state risparmiate nè donne, nè bambini e non sono mai stati rispettati i vari cessate il fuoco assunti più volte dalle parti;

occorre fermare il massacro perché se la tregua umanitaria è un importante obiettivo per curare i feriti, sostenere gli sfollati e salvaguardare i civili restituendo un senso al concetto di dignità umana e evitando così ulteriori vittime innocenti; è tuttavia necessario perseguire l'obiettivo di una Pace definitiva e duratura in Palestina attraverso la condanna dell'occupazione come origine del conflitto e raggiungibile sollecitando e sostenendo una scelta condivisa dai due popoli per una forma di Stato

Leggi tutto: Comune di San Giuliano Terme approva all'unanimità mozione che apre al BDS

Di Ben White

Veolia, la più grande compagnia di privatizzazione di servizi idrici in Europa, sta svendendo i suoi business riguardanti la gestione dell’acqua, dei rifiuti e dell’energia in Israele, ed intende fare un passo indietro dal paese come “mercato d’affari.”

La notizia è un grande incoraggiamento per gli attivisti del movimento globale di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS), che hanno preso di mira la multinazionale francese per i suoi legami con gli insediamenti illegali israeliani e le loro relative infrastrutture nella Cisgiordania occupata.

Secondo alcuni report di metà Luglio, Veolia ha deciso di vendere le sue attività in Israele a “fondi gestiti dalla Oaktree Capital Management LP,” abbassando così il debito della compagnia a 341 milioni di $. La vendita include il 50% della partecipazione della compagnia francese nell’impianto di desalinizzazione di Ashkelon.

Leggi tutto: Dopo anni di pressione da parte degli attivisti BDS, Veolia se ne sta andando da Israele?

Successo BDS! A seguito della protesta della maggioranza degli artisti alla 31esima Biennale di San Paolo, scontenti che il loro lavoro fosse associato con il finanziamento dello Stato israeliano, l’esibizione dissocerà il finanziamento israeliana dal budget generale di supporto all’esibizione. 

Durante gli ultimi di Agosto, 55 dei 68 artisti partecipanti alla mostra hanno sottoscritto una lettera aperta indirizzata all’amministrazione dell’esibizione, la Fundacão Bienal Sao Paulo, affermando: “Nel momento in cui la gente di Gaza ritorna alle rovine delle proprie abitazioni, distrutte dall’esercito israeliano, noi sentiamo sia inaccettabile ricevere una sponsorizzazione culturale israeliana. Accettando questi fondi, il nostro lavoro artistico esposto all’esibizione viene danneggiato, ed usato implicitamente per occultare le attuale aggressioni e la violazione del diritto internazionale e dei diritti umani da parte di Israele. Noi rifiutiamo il tentativo di normalizzazione di Israele all’interno del contesto di un evento culturale così importante in Brasile.”

Leggi tutto: Vittoria BDS: in una esibizione artistica in Brasile, i fondi israeliani saranno separati da...

A causa della situazione a Gaza, il film festival di Bristol ha rifiutato il finanziamento dell’Ambasciata israeliana per coprire i costi di viaggio di due registi israeliani.

Un portavoce del festival Encounters ha affermato che la decisione è stata presa per mantenere “uno status politico neutrale.”

Yoav Homung e Niv Shpigel sono previsti presenziare alle proiezioni dei loro film, Deserted e Load, il prossimo mese.

Leggi tutto: Il film festival di Bristol rifiuta il finanziamento dell'Ambasciata israeliana

Dopo più di un mese di bombardamenti da parte dello Stato israeliano, circa 2.000 palestinesi sono morti – la stragrande maggioranza dei quali civili. Questi includono 408 bambini, secondo gli ultimi calcoli delle Nazioni Unite, cifra che è quasi sicuramente destinata a salire mentre i sopravvissuti setacciano le macerie. 67 sono i morti da parte israeliana - tutti, soldati dell’IDF a parte 3. Ancora una volta, gli abitanti di Gaza hanno visto le loro case e le loro città ridotte in macerie. Intere famiglie sono state spazzate via. Si tratta del terzo attacco da parte di Israele su Gaza, dopo aver ritirato ufficialmente le sue forze dalla Striscia nel 2005 (pur mantenendo il controllo dei confini, dello spazio aereo e marittimo, tanto che l'ONU riconosce ancora Gaza come territorio occupato). Nel 2008-2009, l'Operazione Piombo Fuso uccise 1.400 palestinesi, ferendone 5.000. Nel 2012, l'Operazione Pilastro di Difesa uccise 103 civili palestinesi e ne ferì 1.399. Questi eventi si verificano sullo sfondo di decenni di illegale occupazione e colonizzazione israeliane. E’ a causa di questo contesto, crediamo, che rende così in malafede accusare i critici Israele di “prenderlo di mira in maniera esclusiva”. Come molti hanno persuasivamente sostenuto nel corso delle ultime settimane, è Israele che si mette su un piano di attenzione esclusiva [1]: attraverso le sue pretese di impeccabilità morale, attraverso il suo Stato celebrato come una democrazia, attraverso il suo sostegno massiccio ricevuto dagli Stati Uniti e da altre nazioni, e attraverso il suo continuo abuso del retaggio dell'Olocausto, al fine di sviare le critiche e di screditare la lotta palestinese.  

Leggi tutto: Oltre 250 filosofi e teorici politici chiedono il boicottaggio accademico di Israele

Il trequartista egiziano dice no all'invito di Javier Zanetti per il match 'ispirato' da Papa Francesco e in programma all'Olimpico di Roma del primo settembre. Il motivo? La presenza all'evento dei calciatori israeliani Yossi Benayoun, Dudu Auate e Tomer Hemed.

Leggi tutto: Partita per la pace, Mohamed Aboutreika rifiuta: “Con i sionisti in campo non gioco”

Oggi, attivisti del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni hanno manifestato presso gli uffici locali della G4S, compagnia private di sicurezza e servizi carcerari, in segno di protesta contro la sua attività nei carceri e presso i checkpoint dell’apartheid in Israele e contro il suo sostegno ai crimini israeliani contro il popolo palestinese. L’azione, nominata ‘Presidio contro chi trae profitto: fine dell’occupazione, rottura dell’assedio‘ ha visto dozzine di residenti di Portland alzare la voce contro G4S.

Dalla pagina dell'evento:

“Israele ha bisogno del sostegno delle corporazioni per mantenere l’Occupazione e il “tutto come prima”: il doloroso imprigionamento e gli abusi dei diritti umani dei palestinesi. La lotta per la giustizia in Palestina dipende da un movimento vasto e variegato. Togliendo il supporto e sfidando tutte le forme di oppressione, possiamo rendere le nostre azioni più efficaci e più accattivanti, e meno soggette alla manipolazione da parte dei media pro-Israele. BDS sta per Movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)  – un appello per una resistenza globale e pacifica contro il militarismo, il ladrocinio della terra ed altri abusi dei diritti umani palestinesi da parte di Israele. Questa chiamata, che arriva dalla società civile palestinese, emula l’efficace strategia usata per minare i benefici economici del governo dell’apartheid in Sud Africa.”

Leggi tutto: Foto: a Portland il movimento BDS prende di mira la G4S, che trae profitto dalle carceri israeliane

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