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L’Itimaraty, il Ministero degli Affari Esteri brasiliano, ha emesso una nota Mercoledì sera dicendo che considera “l’escalation di violenza tra Israele e Palestina” come “inaccettabile” e che il Brasile “condanna fermamente l'uso sproporzionato della forza da parte di Israele nella Striscia di Gaza.”

La nota ha detto che l'ambasciatore del Brasile a Tel Aviv, Henrique Pinto, è stato richiamato, una mossa che il sito Globo News Brazil ha etichettato come “eccezionale,” aggiungendo che una tale tattica viene “presa quando il governo vuole mostrare il suo malcontento e ritiene che la situazione in altro/i paese/i è estremamente grave.”

Il quotidiano Folha de S.Paulo riferito Giovedi che il Brasile ha anche convocato l'ambasciatore israeliano in Brasile, Rafael Eldad.

Leggi tutto: Il Brasile ritira il proprio ambasciatore da Tel Aviv a seguito dell'offensiva di Israele contro...

Dopo che l'articolo de ilfattoquotidiano.it ha rivelato che l'Italia è il primo fornitore europeo di armamenti per l'esercito di Netanyahu, i grillini propongono una mozione per dare un freno ad un export da 470 milioni di euro

Fermare la vendita di armi dall’Italia verso Israele. E’ la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle, a prima firma Paolo Bernini, dopo che ilfattoquotidiano.it ha rivelato che l’Italia è il primo fornitore europeo di armi destinate all’esercito di Gerusalemme. Anzi, da solo l’export italiano quasi eguaglia quello di Germania, Francia e Regno Unito. Un giro di affari di 470 milioni di euro, secondo i dati dell’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e Politiche di Sicurezza e Difesa, pari a oltre il 41% degli armamenti regolarmente esportati dell’Unione verso Israele.

La proposta dei 5 Stelle è di bloccare questo commercio per 5 anni, “periodo entro il quale, se non si verificheranno altre operazioni militari e violazioni di diritti civili” contro il popolo palestinese, verrà ripristinata la vendita degli armamenti italiani. Il Movimento 5 Stelle giustifica la mozione elencando i crimini di guerra che Israele ha commesso durante il conflitto pluridecennale con Gaza. “Una escalation di violenza rappresentata da bombardamenti ai danni dei civili“, fino ad arrivare al recente bombardamento sugli ospedali di Gaza, “proibito dalla Quarta convenzione di Ginevra“, continuano i 5 Stelle. Secondo i grillini, l’Europa si deve comportare con Israele come si è comportata con la guerra civile siriana iniziata nel 2011, ovvero rafforzando l’embargo miliare, di cui l’Italia è particolarmente responsabile essendo il primo esportatore.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Leggi tutto: M5S, embargo bellico: “Fermiamo la vendita di armi allo Stato di Israele”

La scorsa settimana, la Critical Ethnic Studies Association ha annunciato sul proprio sito internet che nella sua conferenza è stato formalmente accettato di "appoggiare il movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) e di onorare la chiamata della società civile palestinese, con l’approvazione di una risoluzione sul boicottaggio accademico istituzioni accademiche israeliane.”

L'associazione rappresenta gli studiosi che lavorano in studi e settori etnici che riguardanti le aree colpite dalla storia globale di “razzismo, colonialismo, l'immigrazione, l'imperialismo e la schiavitù.”

Leggi tutto: Sempre più accademici statunitensi si uniscono al boicottaggio accademico di Israele

Diversi tweet dei fan al concerto dei Massive Attack al festival Longitude di Dublino hanno confermato il forte sostegno della band per Gaza. Durante la canzone Safe From Harm sono state proiettate delle crude immagini di Gaza. Il giornale Irish Mirror ha riferito che durante la canzone Unfinished Sympathy, si è fermato tutto per poi proiettare il numero dei morti a Gaza. Il concerto dei Massive Attack chiudeva il festival sul palco centrale.

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 Nel 2010, Robert Del Naja ha affermato il suo impegno per il boicottaggio culturale di Israele in un'intervista con William Parry:

"Penso che noi musicisti abbiamo un ruolo importante da svolgere", ha detto Del Naja. "Trovo che più sono coinvolto, più il movimento diventa qualcosa di tangibile. Mi ricordo quando andavo ai concerti di "Artists Against Apartheid” e di "Rock Against Racism" nello stesso periodo. I gruppi come i Clash e gli Specials hanno avuto molta influenza sulle menti dei giovani in quei giorni".[1]

Note:

[1] The Silent Treatment http://www.newstatesman.com/music/2010/09/israel-interview-boycott-naja
see also "More from Robert Del Naja on the Israel Boycott"
http://www.newstatesman.com/blogs/cultural-capital/2010/09/massive-attack-naja-israel

Fonte: Refrain from Playing Israel

Traduzione di BDS Italia

Leggi tutto: I Massive Attack portano il sostegno per Gaza sul palco del festival Longitude 2014 a Dublino

L’agenzia Anadolu ha riferito domenica che partiti di sinistra norvegesi hanno dato il loro sostegno ad un appello di un membro del parlamento per il boicottaggio dei prodotti israeliani, sulla scia del mortale assalto israeliano alla Striscia di Gaza.

Anniken Huitfeldt, deputata del Partito Laburista e Presidente della Commissione della Difesa e degli Affari Esteri nel Parlamento Norvegese, aveva chiesto il boicottaggio dei prodotti israeliani che Israele produce nei territori occupati.

Leggi tutto: Membro del Parlamento Norvegese chiede il boicottaggio di Israele a seguito della sua offensiva...

Il Cile ha sospeso le negoziazione per l’Accordo di Libero Scambio (FTA) con Israele e sta considerando il ritiro del proprio Ambasciatore da Tel Aviv per protesta contro la campagna di bombardamenti israeliani sui civili palestinesi nella Striscia di Gaza.

Il gruppo parlamentare cileno-palestinese ha riferito ad HispanTV che il governo cileno si adopererà anche per la condanna di Israele al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite (UNSC) dopo il meeting con Heraldo Munoz.

Leggi tutto: Il Cile sospenderà i colloqui sugli accordi commerciali con Israele a seguito dei bombardamenti...

Nel corso dell'ultima settimana, o giù di lì, il traffico internet sul sito Electronic Intifada è stato a livelli record. Persone da tutto il mondo sono desiderose di conoscere gli avvenimenti della Palestina, mentre l’ultimo violento attacco israeliano sul popolo della Striscia di Gaza sta mietendo sempre più vittime (un centinaio all'ultimo conteggio, ventiquattro dei quali bambini).

Molti di questi visitatori sono nuovi lettori. Una domanda risulta, tra le righe, molto ripetuta tra i lettori: "Cosa possiamo fare?" Dal 2005, la società civile palestinese ha invitato in modo unito al boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele. Il movimento BDS è cresciuto costantemente da allora. Per i cittadini di tutto il mondo preoccupati in queste ore: questo è ciò che si può fare.

Mercoledì scorso, una tappa importante nella crescita del movimento in Australia è stato raggiunto, con il superamento di un ostacolo legale.

Leggi tutto: Con il caso legale australiano che decade, il boicottaggio accademico di Israele ora è "a prova...

Il fondo pensione olandese ABP ha disinvestito da due società israeliane a causa del loro ruolo nella produzione di munizioni a grappolo. Sia Aryt Industries Ltd. che Ashot Ashkelon appaiono in un elenco datato 1 Giugno di imprese escluse dal terzo più grande fondo pensione del mondo.

Il documento sottolinea che la politica di investimento responsabile della ABP permette l'esclusione delle aziende “che continuano a svolgere attività in contrasto con i principi del Global Compact delle Nazioni Unite e che non mostrano alcun segno di voler adattare le loro pratiche.”

Leggi tutto: Il fondo pensione olandese ABP disinveste da due compagnie israeliane

Unite, il più grande sindacato del Regno Unito, ha apostrofato Israele “colpevole del crimine di apartheid” e si è impegnato nella campagna BDS.

Questa settimana a Liverpool, il sindacato, il più grande sostenitore del Partito Laburista, ha discusso tre mozioni alla Palestina in occasione della sua annuale Conferenze sulle Politiche a Liverpool, di cui due sono state approvate.

Leggi tutto: Il più grande sindacato del Regno unito attacca l'apartheid di Israele e si impegna nella...

Nel corso dell'ultima giornata appena trascorsa, dodici membri dell’Unione Europea hanno pubblicato avvisi che esortano i cittadini ad astenersi dall'intraprendere attività commerciali, economiche ed investimenti negli insediamenti o con organismi a loro connessi.

Gli annunci dichiarano che gli insediamenti in Cisgiordania, Gerusalemme Est e nelle Alture del Golan sono illegali, e le attività economiche da parte di individui o imprese comporta rischi legali e finanziari, nonché i rischi per la loro reputazione. Finora 17 nazioni dell'Unione Europea hanno pubblicato tali avvertimenti.

Leggi tutto: Altri 12 Paesi dell'UE mettono in guardia dalle attività commerciali con gli insediamenti israeliani

Il governo ha sconsigliato i cittadini irlandesi di investire o intraprendere qualsiasi attività commerciale con le compagnie negli insediamenti israeliani nei Territori Palestinesi Occupati, la Cisgiordania e Gaza.

L’avviso si applica anche alle Alture del Golan in Siria, che Israele conquistò durante la Guerra dei Sei Giorni nel 1967.

Questa mossa è il linea con quanto fatto da molti altri paesi europei e con l’avviso che è stato recentemente pubblicato da Regno Unito, Francia, Germania, Spagna, Italia, Olanda e Portogallo.

In un comunicato, il Dipartimento degli Affari Esteri ha affermato che l’Irlanda e i suoi partner dell’Unione Europea hanno una chiara posizione circa gli insediamenti israeliani.

Leggi tutto: Il governo irlandese mette in guardia dagli investimenti negli insediamenti israeliani

Il rapper statunitense Talib Kweli ha tweetato, ai suoi quasi 900.000 follower, che non si esibirà in Israele. 

Per quanto mi farebbe piacere tenere un concerto in Israele, ho deciso di non farlo, in solidarietà con i palestinesi che non possono venire alla performance.

Dopo giorni di confronti con tante persone, ho deciso di visitare sia Israele che la Palestina insieme a chi lotta per porre fine a questo stato di apartheid…

…invece di usare la mia arte per forzare l’argomento su quelli che preferirebbero non pensarci. 

 

Leggi tutto: Talib Kweli annulla il concerto in Israele in solidarietà con i palestinesi

Mercoledì, il Portogallo si è unito agli altri sei Paesi europei nel mettere in guardia i propri cittadini dall’intraprendere attività commerciali al di là della Linea Verde, e ci si aspetta che altri 10 Paesi europei pubblichino delle raccomandazioni simili entro la fine della settimana.

L’avvertimento, che appare sul sito internet del Ministero degli Affari Esteri portoghese, è stato scritto usando un linguaggio simile a quelli con cui Spagna ed Italia hanno messo in guardia la scorsa settimana i loro cittadini dall’intraprendere attività commerciali ed investimenti in Cisgiordania, Gerusalemme Est e la Alture del Golan.

Il comunicato afferma che l’Unione Europea considera le colonie israeliane “illegali secondo il diritto internazionale”, un “ostacolo alla pace” e alla soluzione a due Stati.

Leggi tutto: Il Portogallo si unisce alla crescente lista di Stati europei che mettono in guardia dal fare...

Il negozio Ecostream di Brighton ha chiuso dopo una campagna di due anni di manifestazioni, azioni dirette e di strada.

Questa mattina, Ecostream ha rilasciato la seguente dichiarazione: "SodaStream conferma che il negozio Ecostream, situato sulla Western Road a Brighton, è stato chiuso dall'inizio di questa settimana. Dopo il periodo di prova di due anni, l'azienda ha deciso di concentrare i propri sforzi commerciali su altri canali, in particolare sulle partnership di distribuzione al dettaglio."

La catena John Lewis ha inoltre informato oggi Corporate Watch che non terranno più in magazzino prodotti Sodastream. Secondo un funzionario Senior dell’ufficio stampa della John Lewis: “l’azienda [John Lewis, ndt] ha stoccato in magazzino prodotti Sodastream negli ultimi quattro anni, ma alla luce del calo delle vendite abbiamo preso la decisione di non immagazzinare più la gamma di prodotti sopracitata". Gli attivisti hanno manifestato più volte fuori dal negozio della John Lewis, chiedendo alla catena di interrompere il commercio della sua gamma Sodastream e ai consumatori di boicottarne i prodotti.

Leggi tutto: Vittoria: chiude il negozio Ecostream a Brighton, nel Regno Unito

Le esportazioni di merci prodotte negli insediamenti illegali israeliani sono diminuite significativamente, come hanno rivelato statistiche ufficiali. Le merci dirette verso l’Unione Europea sono le più colpite da questo andamento, dato che l’UE continua ad attivarsi per il boicottaggio degli insediamenti. Funzionari israeliani descrivono la situazione come “disastrosa” per le colonie costruite su terra palestinese occupata. Il boicottaggio economico, sociale, accademico e finanziario degli insediamenti-colonie sta crescendo in tutto il mondo.

Leggi tutto: L'economia degli insediamenti israeliani colpita dal boicottaggio internazionale

Lunedì, otto corporazioni transnazionali (TNC), inclusa la compagnia idrica israeliana Mekorot, sono state messe sotto processo a Ginevra per le violazioni dei diritti umani che hanno commesso in tutto il mondo.

Questi casi hanno avuto un’udienza speciale al Permanent Peoples’ Tribunal (PPT), organizzata dalla Global Campaign to Dismantle Corporate Power & Stop Impunity alla Maison des Associations tra le 9 di mattina e le 6 di sera. Il Comitato Nazionale Palestinese per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BNC) e la campagna Stop the Wall hanno dato il via ad una settimana di mobilitazioni a Ginevra, organizzata da dozzine di network internazionali. 

Leggi tutto: Mekorot ed altre grandi corporazioni sotto processo a Ginevra per le violazioni dei diritti...

Queste due nazioni si uniscono a Francia, Regno Unito e Germania nell'avviso contro i rischi legali e finanziari.

Di Barak Ravid

I governi spagnolo ed italiano, hanno emesso venerdì un avvertimento ai propri cittadini contro il fare affari con gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, a Gerusalemme Est, e nelle alture del Golan. I ministri degli esteri dei due paesi hanno annunciato che le imprese che esercitano un'attività economica negli insediamenti sarebbero vulnerabili ad una serie di rischi.

Secondo gli annunci fatti da Spagna e Italia, l'Unione europea ed i suoi Stati membri non riconoscono il governo israeliano in Cisgiordania, Gerusalemme Est e le alture del Golan, che sono stati conquistati nel 1967, e considerano gli insediamenti illegali dal diritto internazionale.

Per questo motivo, dicono gli annunci, le aziende private che fanno affari, trasferiscono fondi, investono denaro, firmano contratti, acquistano terreni o ricevono servizi turistici da società negli insediamenti corrono rischi legali e finanziari.

Leggi tutto: Spagna e Italia mettono in guardia i cittadini dal fare affari con gli insediamenti.

Cinque paesi europei, tra cui l'Italia, sono decisi ad 'avvertire' i propri cittadini a non impegnarsi in "attività finanziarie o investimenti" nelle colonie israeliane in Cisgiordania e nelle Alture del Golan annesse dallo . Una mossa che può significare di fatto boicottaggio economico degli insediamenti nei Territori occupati e che appare una risposta al governo di Benyamin Netanyahu dopo il nuovo fallimento delle trattative di pace - promosse dagli Usa - tra Israele e l'Autorità nazionale palestinese (Anp).

La Francia - ha riportato oggi Haaretz con grande evidenza - ha di recente pubblicato sul sito del proprio ministero degli esteri un ''avviso'' con il quale si ricorda che le colonie israeliane sono considerate illegali in base al diritto internazionale e che di conseguenza le attività economiche in queste realtà comportano rischi legali. Il quotidiano - che cita una fonte diplomatica francese - ha sostenuto che la decisione di Parigi farebbe parte di ''un'azione congiunta'' da parte dei cinque maggiori Paesi dell'Ue: oltre la Francia, anche la Germania, la Gran Bretagna,l'Italia e la Spagna.

La novità di questo processo - secondo il giornale - e' costituita dall'attuale posizione francese (che segue analoghi ''avvisi'' già diffusi da Germania e Gran Bretagna nei mesi corsi) e l'adesione, dopo lo stop dei negoziati, di Italia e Spagna. Per questi due ultimi paesi, Haaretz ipotizza che gli avvertimenti nei riguardi delle colonie d'Israele potrebbero essere formalizzati già ''nei prossimi giorni''. Dietro la mossa francese, e il coordinamento con le altre capitali europee (Roma compresa), c'é - secondo il giornale - il malcontento dei '5 grandi' di fronte alla difficoltà di definire un'iniziativa unica a Bruxelles in questo senso in sede di Commissione Ue per le resistenze dei Paesi più sensibili alla prevedibile reazione del governo Netanyahu.

Leggi tutto: Diversi paesi dell'Ue, tra cui l'Italia, sfidano Israele, "boicottate colonie"

Un caso giudiziario portato avanti contro un professore universitario di Sydney a causa del suo sostegno all'appello palestinese per il boicottaggio di Israele ha subito un’enorme battuta d’arresto dopo che quattro dei cinque querelanti originari hanno segnalato la loro intenzione di ritirarsi.

Il caso contro Jake Lynch era stato originariamente portato alla Corte Federale Australiana nell’Ottobre 2013 da un gruppo di avvocati di destra israeliani chiamato Shurat HaDin, Centro Legale Israeliano.

Il caso era supportato anche da altri quattro querelanti, tra cui Andrew Hamilton, avvocato israeliano di origine australiana che operava anche per conto di Shurat HaDin.

Ma un giudice ha notato la mancanza di prove nei reclami del gruppo nei confronti del professore.

Leggi tutto: Forte battuta d'arresto per gli sforzi finalizzati a criminalizzare il BDS in Australia da parte...

Il Ministro degli Esteri francese ha affermato che gli insediamenti in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e nelle Alture del Golan sono costruiti su terra occupata, fatto illegale secondo il diritto internazionale.

By Barak Ravid

Il governo francese ha pubblicato un avvertimento rivolto ai suoi cittadini di non impegnarsi in attività finanziarie o investimenti in Cisgiordania, Gerusalemme Est o Alture del Golan. Il Ministero degli Esteri francese ha scritto nella sua nota di avvertimento che gli insediamenti sono illegali secondo il diritto internazionale, e perciò ritrovarsi a fare affari con quest’ultimi potrebbe includere dei rischi legali.

Un ufficiale diplomatico francese ha affermato che la nota d’avviso è parte di un atto sottoscritto dai cinque più grandi paesi dell’Unione Europea – Germania, Regno Unito, Francia, Italia e Spagna. Il Regno Unito e la Germania hanno emesso tali note d’avviso diversi mesi fa, ed ora, alla luce del fallimento dei colloqui tra Israele e i palestinesi e delle proteste europee sull’onda della recente costruzione di nuovi insediamenti, altri tre paesi si sono uniti a questi. Ci si aspetta che Italia e Spagna pubblichino avvisi simili durante i prossimi giorni.

Leggi tutto: La Francia avverte i suoi cittadini: non investite negli insediamenti israeliani e nelle Alture...

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