pacbi:

“Domani non c’è scuola a Gaza, non hanno più neanche un bambino.” – Un nuovo slogan razzista israeliano [1] che sbeffeggia i più dei 400 bambini palestinesi assassinate da Israele durante il suo attuale massacro a Gaza. [2]

Palestina occupata – 5 Agosto 2014: La Federazione Palestinese dei Sindacati dei Professori e dei Dipendenti Universitari (PFUUPE) e la Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI) condannano fermamente i bombardamenti israeliani sull'Università Islamica di Gaza, [3] la sua distruzione parziale o totale di decine e decine di scuole, tra cui alcune gestite dalle Nazioni Unite e designate come rifugi umanitari, e la sua uccisione di più di quattrocento bambini, soprattutto in età scolare, tra gli altri civili palestinesi, durante il massacro in corso a Gaza. [4]

Leggi tutto: Israele bombarda l'Università Islamica e le scuole di Gaza: BDS ora!

Petizione lanciata da La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI)

I firmatari di questa petizione vi stanno scrivendo per esortarvi ad astenervi dal suonare nello stato di apartheid chiamato Israele e di non condonare le violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani contro il popolo palestinese. Speriamo che ascoltiate il nostro appello come avete già fatto una volta nel 2007.

Per quale motivo dovreste mai accettare l'invito a esibirsi in un paese che è così profondamente coinvolto nei crimini di guerra e nelle violazioni dei diritti umani? Tenere un concerto in Israele in questo momento è moralmente equivalente ad esibirsi in Sudafrica durante il periodo dell'apartheid. Noi tutti ricordiamo come i componenti dei Rolling Stones abbiano svolto un ruolo di primo piano nel far rispettare il boicottaggio culturale dello stato di apartheid del Sud Africa negli anni '80, e abbiano partecipato alla registrazione della canzone senza tempo, Sun City, che ha avuto una così particolare influenza sulla sensibilizzazione del pubblico circa l'apartheid e le sue ingiustizie.

firma

Oggi, gruppi della società civile palestinese chiedono agli artisti di non andare a Tel Aviv nello stesso modo in cui gli attivisti sudafricani chiedevano agli artisti di boicottare Sun City. Tutto quello che vi chiediamo è di astenervi dall'attraversare quell'immaginario cordone di protesta richiesto a gran voce da parte della società palestinese, approvato dalle organizzazioni internazionali, e sempre più supportato dai progressisti israeliani.

Per ulteriori informazioni, consultare: http://www.pacbi.org/etemplate.php?id=2388
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Segui PACB su Twitter @PACBI e Facebook 

Fonte: change.org

Traduzione di BDS Italia 

Leggi tutto: Rolling Stones: per favore cancellate il vostro concerto e boicottate l'apartheid israeliana

Il mese scorso, più di 150 accademici, inclusi 50 docenti di storia orale di tutto il mondo, hanno lanciato una campagna per persuadere la comunità degli storici a non partecipare il prossimo Giugno alla Conferenza Internazionale di Storia Orale, organizzata dal Dipartimento di Storia Orale dell'Avraham Institute of Contepmorary Jews, dell'Università Ebraica di Gerusalemme, e a mettere pressione ai relatori più importanti affinchè cancellino la loro partecipazione. [1] Noi del PACBI pensiamo sia importante evidenziare questa campagna per il suo ruolo all'avanguardia nel mobilizzare un così vasto gruppo di professori accademici e nella costruzione di netowrks tali da riuscire a cancellare un evento universitario.

Leggi tutto: Comunicato del PACBI: una campagna pioneristica sul fronte del boicottaggio accademico.

Lettera aperta di un gruppo di musicisti, professori e studenti palestinesi della Striscia di Gaza indirizzata al cantante gallese Tom Jones, la cui performance a Tel Aviv è prevista per il 26 Ottobre 2013

 

Leggi tutto: Lettera aperta a Tom Jones dalla Striscia di Gaza sotto assedio

Il Premier israeliano sarà insignito ad inizio Ottobre con una laurea Honoris Causa in etica politica e scienze umanitarie, così come comunicato da Josè Luis Mendoza, rettore dell'Università Cattolica di San Antonio di Murcia. L'onoreficenza, che era anzi prevista per ieri 2 Settembre 2013, è stata posticipata a causa della grande ondata di caldo di questi giorni sulla la penisola iberica, che ha persuaso le autorità accademiche a spostare la cerimonia all'inizio del prossimo mese.

Padrino d'eccezione di questa iniziativa sarà Josè Marìa Aznar, già presidente del governo spagnolo fino al 2004 e direttore del corso di laurea in etica politica e scienze umanitarie proprio all'Università Cattolica di San Antonio di Murcia [1], nonché fondatore de “Friends of Israel Initiative”, associazione che si prefigge di agire costantemente per divulgare la visione di Israele come uno stato democratico, aperto e all'avanguardia. [2]

L'assegnazione di tale opinabile onoreficenza non è passata inosservata al Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel (PACBI), che ha risposto all'università spagnola con il seguente comunicato:

Leggi tutto: Netanyahu insignito di laurea Honoris Causa. La risposta nel comunicato del PACBI

La seguente lettera aperta è stata diffusa il 12 agosto a storici e studiosi che intendono partecipare alla Conferenza Internazionale di Storia Orale in programma per giugno 2014 presso l'Università Ebraica di Gerusalemme. La lettera è stata firmata da oltre 350 studiosi, e sottoscritta da campagne di boicottaggio accademico e culturale: AURDIP (Francia); BAB (Germany); BOYCOTT! (Israele); BRICUP (UK); InCACBI (India); PACBI (Palestina); PBAI (Spagna); USACBI (USA). Sottoscrivono inoltre la lettera l'Alternative Information Center (Israele); Groundswell: Oral Historians for Social Change, core working group; Independent Jewish Voices Canada; Università di Toronto Students for Justice in Palestine (Canada); Students for Justice in Palestine Università della California Los Angeles (USA) - e Ronnie Kasrils, ex ministro del governo sudafricano, attivista anti-apartheid e scrittore. 

Per aggiungere la propria firma alla lettera, si prega di mandare una mail al seguente indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CAMPAGNA PER IL BOICOTTAGGIO DELLA CONFERENZA DI STORIA ORALE
PRESSO L’UNIVERSITA’ EBRAICA DI GERUSALEMME

12 Agosto 2013

Cari Colleghi, siamo un gruppo di storici orali ed accademici palestinesi e israeliani ed altri provenienti da Europa, Sud Africa e Nord America. Vi invitiamo a boicottare la Conferenza Internazionale di Storia Orale che si terrà nel giugno 2014, organizzata dal Dipartimento di Storia Orale dell’ Avraham Harman Institute of Contemporary Jewry, presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Mentre tutte le università israeliane sono complici dell’occupazione, del colonialismo e dell’apartheid, il caso dell’Università di Gerusalemme è particolarmente degno di nota, per i motivi che adesso esporremo.

Leggi tutto: Appello per il boicottaggio della Conferenza di Storia Orale all'Università Ebraica di Gerusalemme

Firma la petizione ai Depeche Mode

È con grande disappunto che la Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel, PACBI) ha appreso del vostro concerto in Israele fissato per il 7 maggio 2013[1]. Anche se avete già suonato in Israele nel 2009, ci appelliamo a voi ora con la speranza che siate più consapevoli della situazione. Poiché Israele è coinvolto in gravi violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani vi chiediamo con urgenza di cancellare il concerto fin quando Israele non rispetterà gli obblighi del diritto internazionale e rispetterà pienamente i diritti dei palestinesi.

Nel 2004, ispirata dal vincente boicottaggio dell'apartheid in Sudafrica, e supportata da sindacati e gruppi culturali palestinesi, PACBI ha diffuso un appello per il boicottaggio accademico e culturale delle istituzioni coinvolte nell'occupazione e nell'apartheid israeliano[2]. Vogliamo evidenziare in questa lettera che vi rivolgiamo, l'importanza di questo appello palestinese e sottolineare la ragione per il movimento globale di boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele.

Leggi tutto: Lettera del PACBI ai Depeche Mode: non intrattenete l'apartheid!

Firma la petizione ad Alicia Keys:
Non suonare per l'Apartheid

Cara Alicia Keys,

come forse sai, i palestinesi che lottano per libertà, giustizia e uguaglianza sono impegnati in una resistenza non violenta contro 64 anni di apartheid, pulizia etnica e colonialismo da parte di Israele. Un'ampia coalizione di gruppi della società civile palestinese sta portando avanti una campagna globale per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro l'apartheid israeliano, insieme ad attivisti israeliani e internazionali.

Leggi tutto: Lettera aperta ad Alicia Keys: Unisciti a noi nel boicottaggio di Israele

Il 7 maggio 2013 è previsto un concerto dei Depeche Mode al Yarkon Park, in Israele. Yarkon Park è costruito sui resti del villaggio di Jarisha, distrutto il 15 maggio 1948 dalle milizie sioniste. Firma la petizione ai Depeche Mode

firma

Suonare in Israele non è solo sostenere quella che è stata la storia della pulizia etnica del popolo palestinese, è sostenere il presente: Israele sta perpetrando quotidiane violazioni dei diritti umani, occupando militarmente la Palestina, portando avanti pratiche e politiche discriminatorie istituendo a tutti gli effetti uno stato apartheid, continuando la demolizione di case, le confische di terre, gli arresti arbitrari, le torture e le violenze.

La società civile palestinese, insieme a parte della comunità internazionale, lotta contro tutto questo. Vi chiede un semplice gesto: http://www.change.org/petitions/depeche-mode-drop-israel-from-your-world-tour

Fonte: Palestina Rossa

Leggi tutto: Depeche Mode, è il momento di iniziare a suonare la vostra musica: Boicotta Israele!

Noi del PACBI (Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele), siamo rimasti profondamente turbati nell’apprendere che il 20 febbraio 2013 lei si esibirà a Tel Aviv. [1]

Le scriviamo per esortarla a non suonare nell’Israele dell’apartheid e a non avallare con la sua presenza le violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani nei confronti della popolazione palestinese.
 
In qualità di artista reggae, figlio del leggendario cantante Bob Marley, la cui canzone "Songs of Freedom" continua ad ispirare milioni di persone che lottano contro le forze disumane di un’oppressione razzista, le chiediamo di non chiudere gli occhi di fronte al brutale sistema colonialista e di Apartheid praticato da Israele.

Leggi tutto: Appello del PACBI a Ky-Mani Marley: "Get up – Stand up" – Contro l’Apartheid israeliano!

Stanley Jordan, il chitarrista e pianista statunitense di jazz/fusion, ha deciso di rispettare il
boicottaggio culturale di Israele e di cancellare la sua performance come artista principale per
il Jazz Festival del Mar Rosso in Israele (la sua immagine è stata usata per i manifesti
pubblicitari in ebraico per l´evento finanziato dallo stato).

Jordan ha preso parte ad una lunga discussione sulla sua pagina Facebook con molte
persone tra cui dei palestinesi. Inizialmente ha scelto di non rispettare l´appello per il boicottaggio
culturale, ma piuttosto di esibirsi in Israele, e quindi di tenere un evento speciale più avanti nel
corso dell'anno per promuovere la giustizia per i palestinesi.

Vi è un fiume di pareri a sostegno della sua decisione di cancellare il concerto (vedi immagine sotto).

 

Leggi tutto: Stanley Jordan sceglie di stare dalla parte dei palestinesi e cancella il suo concerto al Jazz...

25 Novembre 2012, Palestina Occupata

Cara Alanis Morissette,

Noi della Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (PACBI), guardiamo con grande delusione al tuo concerto in Israele in programma per 3 dicembre 2012 [1]. Ci auguriamo che un appello diretto da parte di una campagna, che gode di un vastissimo consenso tra la società civile palestinese, ti convincerà a cancellare questo spettacolo.

Noi troveremmo particolarmente preoccupante se tu scegliessi di esibirti in Israele dato il recente attacco a Gaza, nel quale sono stati uccisi più di 150 civili palestinesi, tra cui 34 bambini [2]. Organizzazioni palestinesi per i diritti umani hanno accusato Israele di crimini di guerra, tra i quali l’avere deliberatamente scelto come obbiettivi militari i civili e le infrastrutture civili.

Leggi tutto: Lettera del PACBI a Alanis Morisette: La guerra a Gaza non ci ha insegnato niente?

Caro Mashrou3 Leila,

Noi, della Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI) desideriamo congratularci con voi per la vostra decisione di principio di non esibirvi con i Red Hot Chili Peppers, una band che insiste ad intrattenere l'apartheid e non rispettare l’appello per il boicottaggio culturale di Israele.

Avete creato un precedente e impostato uno standard alto per gli altri da seguire, e un messaggio è stato mandato che non dovrebbe essere consentito approfittare dei nostri pubblici alle band che suonano in Israele. Avete messo i vostri principi e il vostro impegno per i diritti umani davanti ai guadagni personali immediati per la vostra band. È davvero raro vedere questo tipo di impegno altruistico, e vi ringraziamo per questo.

Leggi tutto: Lettera di ringraziamenti a Mashrou' Leila della Campagna palestinese per il boicottaggio...

Dal 28 novembre al 1° dicembre 2012 si terrà a Porto Alegre (Brasile) il World Social Forum Free Palestine. Si tratta di un evento storico che unisce i movimenti di solidarietà, per i diritti umani e per la giustizia sociale e le organizzazioni di tutto il mondo al fine di sviluppare idee e dibattiti, condividere esperienze, creare reti e organizzare strategie e campagne per promuovere la solidarietà con la lotta per la liberazione della Palestina.

La Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele (PACBI) invita accademici, studenti e artisti di tutto il mondo a mobilitarsi a sostegno del WSF Free Palestine. Con l'espansione e il rafforzamento delle campagne di boicottaggio accademico e culturale e l'avvicinarsi di un pubblico sempre più vasto in tutto il mondo, vogliamo costruire una nuova generazione di solidarietà con la Palestina. 

Leggi tutto: Appello per accademici, studenti e artisti di tutto il mondo: aderite al World Social Forum Free...

«Là dove i governi si rifiutano di agire, le persone devono attivarsi con qualsiasi mezzo pacifico che sia a loro disposizione. Per me questo significa dichiarare l'intenzione di essere solidali non solo con il popolo palestinese, ma anche con le molte migliaia di israeliani che sono in disaccordo con le politiche del loro governo, aderendo alla campagna di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele » - Roger Waters

Con questa logica semplice ma avvincente e un eccezionale senso di responsabilità morale per porre fine alla complicità nel commettere ingiustizie, Roger Waters ha annunciato sulle pagine di The Guardian il suo sostegno al movimento palestinese globale BDS. La sua mossa ha di fatto inaugurato una nuova fase nella diffusione del movimento BDS verso milioni di persone in tutto il mondo che ancora non avevano sentito parlare del nascente movimento basato sul riconoscimento di alcuni diritti.

Nella stessa dichiarazione Waters si è appellato ai suoi "colleghi del settore della musica, e anche ad artisti di altre discipline" affinché aderiscano al boicottaggio culturale contro Israele e, in particolare, confrontando il sistema israeliano di oppressione del popolo palestinese con l'apartheid del Sud Africa, ricordando come gli artisti hanno boicottato il regime Sudafricano e il suo famigerato resort di Sun City per una questione di dovere morale.

Leggi tutto: Roger Waters e BDS: coraggio morale e un incrollabile impegno per i diritti umani

Lettera del PACBI (Campagna palestinese per il boicottaggio accademico e culturale di Israele) a Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma. 

Israele: un modello screditato e da non seguire. Non c’è creatività o innovazione nell’occupazione e nel colonialismo!

29 giugno 2012

Egregio Presidente Nicola Zingaretti,

La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale di Israele (Palestinian Campaign for the Academic and Cultural Boycott of Israel - PACBI) è allarmata per aver appreso che la Provincia di Roma ha organizzato le “Giornate della Creatività e dell’Innovazione”, che si svolgeranno a Roma il 4 e 5 luglio 2012 con Israele come ospite d’onore (i).

È tanto cinico quanto difficile credere che queste giornate dedicate all’innovazione - che si presume debbano promuovere la creatività e l’innovazione umana - stiano per ospitare Israele come modello da seguire. Israele sottopone infatti il popolo palestinese ad un crudele sistema di espropriazione e discriminazione razziale, e le sue azioni sono ampiamente riconosciute come violazioni della legalità internazionale. Ospitare Israele in questo evento romano equivale a nascondere queste pratiche, e dichiarare che  fare affari con Israele può procedere come sempre.

Leggi tutto: PACBI a Nicola Zingaretti: Israele, un modello screditato e da non seguire

pacbiIl 2011 è stato un anno di speranza e di rivoluzione. Alla Campagna Palestinese per il Boicottaggio Accademico e Culturale d'Israele (PACBI), cominciammo l'anno con un messaggio di solidarietà con il popolo che era dietro le rivoluzioni nella regione. A metà anno, il Comitato Nazionale Palestinese (BNC) per il Boicottaggio, Disinvestimenti e Sanzioni (BDS) espresse un sentimento simile di solidarietà con i movimenti intorno al mondo che afferravano questo momento rivoluzionario.(1)

All'inizio del 2012, desideriamo riaffermare il nostro forte sostegno ed ogni solidarietà con le voci progressiste rivoluzionarie del mondo che valorosamente pongono la propria vita a rischio per la nostra collettiva libertà, giustizia e dignità, specialmente di fronte alle forze controrivoluzionarie, spesso interne.

Guardando avanti verso il 2012, dobbiamo innanzitutto guardare indietro alle realizzazioni del boicottaggio accademico e culturale del movimento BDS raggiunte durante l'anno passato. Ci siamo fissati l'obiettivo di proseguire ed effettuare il boicottaggio accademico con maggiore rigore, e l'anno non ci ha delusi!

Gli attivisti BDS aprirono l'anno con forza con la storica decisione dell'Università di Johannesburg di recidere i propri legami istituzionali con la Ben Gurion University (2). Nella nostra risposta a questa decisione esprimemmo il nostro sostegno ed  affermammo che era un trionfo per la logica del boicottaggio accademico contro la complicità accademica israeliana, come è uniformemente rispecchiato nelle posizioni della Federazione Palestinese dell'Unione dei Professori ed Impiegati Universitari (PFUUPE), del PACBI e dei suoi partner in tutto il mondo, incluso il Sud Africa. Questo è, infatti, un passo significativo nella direzione di ritenere le istituzioni israeliane responsabili per la loro collusione nel mantenimento dell'occupazione, della colonizzazione e dell'apartheid da parte del loro Stato contro il popolo palestinese. (3)

Leggi tutto: 2012: Un anno di ulteriore intensificazione del boicottaggio accademico

Un appello dalla società civile palestinese alle Università ed accademie europee, agli studenti ed alle persone di coscienza

bncLo Stato d'Israele pratica un sistema di occupazione, colonialismo ed apartheid contro il popolo palestinese, ma non lo fa senza aiuti. Le compagnie militari israeliane sono quelle che maggiormente consentono le persistenti e gravi violazioni israeliane della legge internazionale. Esse provvedono alle armi ed alla tecnologia che permette ad Israele di commettere  atrocità e violazioni quotidiane dei diritti umani, e direttamente partecipano alla costruzione del Muro dell'apartheid di Israele, dichiarato illegale dalla Corte Internazionale di Giustizia il 9 luglio 2004. (1) Le Università israeliane e gli istituti di ricerca sono profondamente coinvolti nella ricerca militare e nei progetti di sviluppo degli armamenti che li pongono al cuore della pianificazione e dell'incremento dei crimini di guerra commessi da Israele. (2)

Le accademie palestinesi, gli studenti e le organizzazioni della società civile palestinesi quindi deplorano l'estesa collaborazione nella ricerca che si verifica tra università europee e compagnie militari israeliane, università ed istituti di ricerca che sono complici delle violazioni israeliane della legge internazionale e dei diritti  umani. Lanciamo un appello per l'immediata cessazione delle collaborazioni con le compagnie militari israeliane e tutti gli istituti israeliani di ricerca che sono coinvolti in violazioni della legge internazionale e dei diritti umani.

La collaborazione per la ricerca che è facilitata dagli Accordi di Associazione tra Unione Europea ed Israele è di particolare interesse. Il Settimo Programma Quadro (Seventh Framework Programme FP7) è uno schema istitutivo di ricerca dell'Unione Europea di molti miliardi di euro e fornisce fondi per università e compagnie di diversi paesi  perché lavorino insieme a specifici progetti di ricerca. Come risultato degli Accordi di Associazione Eu- Israele, ed a dispetto delle consistenti violazioni israeliane delle clausole degli Accordi sui diritti umani, le compagnie militari israeliane e le istituzioni israeliane di ricerca hanno accesso garantito al FP7 a parità con quelle degli Stati dell'Unione Europea. (3)

Leggi tutto: Non collaborate con l'apartheid. Un appello dalla Palestina al mondo accademico

Una vittoria importante per il boicottaggio culturale di Israele. Il regista inglese, John Michael McDonagh, ha cancellato la sua partecipazione al Haifa International Film Festival. 

mcdonaghMcDonagh, che avrebbe dovuto partecipare al Festival per la proiezione del suo film "The Guard", ha comunicato al responsabile per il boicottaggio culturale della Palestine Solidarity Campaign-Irlanda (IPSC), Raymond Deane, che non ci sarà "a causa della situazione politica".

Anche se il suo film, "The Guard", verrà comunque proiettato, tali vittorie sono importanti e dimostrano come partecipare a eventi culturali in Israele sta diventando sempre più sconveniente per artisti, musicisti, registi ed altri. La campagna per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS) sta crescendo in termini di numeri e di forza.

Una campagna internazionale è stata organizzata per informare McDonagh sull'appello per il boicottaggio di Israele. La Campagna Palestinese per il Boicottaggio Culturale ed Accademico di Israele (PACBI) e la IPSC in Irlanda, insieme alle pagine Facebook "Don't Play Apartheid Israel" e "Haifa International Film Festival: A Call to Boycott", nonché gli sforzi di tanti attivisti per i diritti umani, hanno contribuito a convincere John Michael McDonagh che "la situazione politica" di apartheid non è cosa da sostenere.

Fonte: PACBI

Seguite le campagne sulle pagine Facebook:
Don't Play Apartheid Israel - http://www.facebook.com/dontplayapartheidisrael
Haifa International Film Festival: A Call to Boycott - http://www.facebook.com/Boycott.Haifa.International.Film.Festival

Leggi tutto: Haifa International Film Festival: Il regista di "The Guard" non ci sarà...

Lettera firmata da 12 israeliani pubblicato su The Guardian

mcewan27 gennaio 2011

Siamo cittadini israeliani che sostengono l'appello per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni contro Israele. Riteniamo che se Ian McEwan accetterà il Jerusalem Prize il prossimo mese a Gerusalemme (vedi la sua lettera del 26 gennaio), si renderà un collaboratore delle peggiori violazioni dei diritti umani di Israele così come della sua politica "business as usual". Il Jerusalem Prize viene assegnato dalla classe dirigente israeliana, che entusiasticamente promuove Israele in generale, e Gerusalemme in particolare, come fari per la democrazia e ispiratori illuminati. In realtà, Ian McEwan finirà per fare il gioco di, e darà la mano ai, politici cinici che stanno cercando di coprire le loro sistematiche violazioni dei diritti umani. In particolare, finirà per legittimare le azioni del sindaco razzista di Gerusalemme, Nir Barkat, che persegue e difende l'espulsione di famiglie palestinesi dalle loro case a Gerusalemme Est, in modo che possano essere occupate da coloni ebrei. Se McEwan "si oppone agli insediamenti israeliani illegali", come può accettare gli elogi delle persone che sono responsabili di queste atrocità?

Leggi tutto: Appello di 12 israeliani: Ian McEwan dovrebbe rifiutare il premio

bdsitalia RT @rosa_schiano: Pianificare l'oppressione: Le complicità dell'accademia israeliana http://t.co/iiA0xVjD5s via @bdsitalia
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bdsitalia RT @francofontana43: La Rai e non solo, continua a fare pubblicità a Sodastream società israeliana che sfrutta in regime coloniale i palest…
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bdsitalia Scaricalo! Online il libro Pianificare l'oppressione: Le complicità dell'accademia israeliana http://t.co/9qQb1RcFGc http://t.co/iyUTraTW7F
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