LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

AGGIORNAMENTO: L'europarlamentare Martusciello, organizzatore dell'incontro, ha comunicato stamattina a BDS Italia che l'incontro è stato cancellato!  

Gentile Onorevole Martusciello,
Gentili membri delle Delegazioni per le relazioni con Israele e con il Consiglio legislativo palestinese,

Abbiamo appreso con estremo rammarico la notizia dell'incontro organizzato dalla Delegazione per le relazioni con Israele dell'Unione Europea che vedrà la partecipazione del generale israeliano Yoav Mordechai. Ci rivolgiamo a lei in quanto capo delegazione per invitarla a considerare l'incongruità di questa iniziativa con le posizioni prese dal Parlamento Europeo rispetto alla violazioni commesse da Israele contro la popolazione Palestinese.

Il Generale Mordechai, tra gli altri incarichi che ha ricoperto in passato, è stato comandante del Tredicesimo Battaglione della Brigata Golani, un'unità d'elite dell'esercito israeliano, durante l'offensiva contro la Striscia di Gaza del 2008-2009, meglio nota come 'Operazione Piombo Fuso', che è costata la vita a oltre 1,400 Palestinesi di cui circa l'83% civili. Il 15 gennaio 2009, il Generale Mordechai era al comando di uno dei battaglioni coinvolti nell'attacco contro il quartiere di Tel al Hawa a Gaza City, uno dei più feroci attacchi dell'intera offensiva in cui è stato anche fatto uso di fosforo bianco.

Dal gennaio 2014, il Generale Mordechai è a capo del COGAT, ufficio del Ministero della Difesa responsabile del coordinamento delle attività del governo israeliano nei Territori palestinesi occupati. Il COGAT si occupa anche della protezione e del mantenimento degli insediamenti illegali israeliani. Sull'illegalità di questi insediamenti si sono pronunciati in modo categorico il Parlamento Europeo, ad ultimo nella risoluzione del 17 Dicembre 2014 in cui veniva riconosciuto in principio lo stato della Palestina, ed anche il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in numerose risoluzioni. Inoltre, il trasferimento della popolazione della potenza occupante negli insediamenti in territorio occupato è un crimine di guerra, come stabilito dall'Articolo 8 dello Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale. Pertanto, in virtù della sua carica ufficiale di responsabile del COGAT, il General Mordechai non può non essere considerato partecipe di crimini di guerra.

Sicuri che ciò sia noto allo Stato di Israele che lo propone come interlocutore, in vista di quanto sopra e delle posizioni espresse dal Parlamento europeo, all'Europa dovrebbe sembrare impossibile accettarlo come adeguato senza cogliere la forzatura, quasi lo scherno, imposta all'EU dal proporre questa rappresentanza, per non dire della scarsa credibilità in termini di dialogo costruttivo con una persona implicata in crimini internazionali. Eppure Lei ha descritto l'incontro, in una nota trasmessa ai suoi colleghi, come un'opportunità per portare avanti il dialogo con Israele. Vale la pena ricordare, inoltre, che a Settembre 2014 proprio Israele non si è presentato molto incline al dialogo negando ad una delegazione di 13 europarlamentari l'accesso nella Striscia di Gaza.

Non siamo contro il dialogo ma affinché questo sia onesto e costruttivo delle condizioni vanno poste. Non riteniamo che il Parlamento Europeo sia il luogo per dare ulteriore spazio alla propaganda israeliana. Fino a che Israele non dimostri di dare adeguata considerazione alle legittime richieste dell'Europa di porre fine alle politiche discriminatorie e violente consumate contro la popolazione palestinese in violazione del diritto internazionale, non deve avere posto nelle istituzioni europee.

Sono trascorsi dieci anni dal parere legale reso dalla Corte Internazionale di Giustizia che ha riconosciuto non solo l'illegalità del Muro costruito da Israele in territorio occupato ma ribadito anche quella delle colonie e che ha stabilito l'applicabilità del diritto dell'occupazione su tutto il territorio occupato, che comprende la Cisgiordania con Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza. Israele nel frattempo non solo ha continuato, con le proprie politiche illegali, a negare il diritto del popolo palestinese all'autodeterminazione ma ha adottato pratiche discriminatorie sempre più sofisticate tipiche dei regimi di apartheid.

In quanto cittadini europei chiediamo che il Parlamento Europeo, che rappresenta i popoli dei 28 stati dell'Unione, non sia usato per dare spazio alla propaganda israeliana e che qualsiasi rapporto con Israele sia condizionato a misure concrete di rispetto del diritto internazionale da parte di quest'ultimo, così come spesso richiesto dagli organi dell'Unione e da questo stesso Parlamento, iniziando con la fine del blocco illegale imposto sulla Striscia di Gaza, della costruzione delle colonie e della confisca illegale di terre in Cisgiordania; e la fine degli arresti arbitrari di Palestinesi, inclusi bambini, e del loro trasferimento in prigioni fuori dal territorio occupato e della tortura e trattamenti disumani e degradanti dei detenuti palestinesi.

L'Europa non può continuare ad assumersi la responsabilità economica delle distruzioni e crisi umanitarie create dalle violazioni del diritto internazionale commesse da Israele, non ultima quella determinata dall'offensiva lanciata contro la Striscia di Gaza nel luglio scorso. Se, come dichiarato di recente nella risoluzione del dicembre 2014, l'Europa veramente volesse aiutare il negoziato e il processo di pace, dovrebbe iniziare a presentare il conto, anche attraverso la sospensione dell'Accordo di Associazione Ue-Israele, invece di prestarsi come cassa di risonanza delle politiche militaristiche e coloniali di Israele. Iniziative come quella di cui lei è incaricato, a cui partecipa una persona verosimilmente coinvolta in crimini di guerra, minano gravemente la credibilità del Parlamento Europeo e della politica estera comune.

Pertanto le chiediamo di cancellare l'incontro con il Generale Mordechai. Nel caso dovesse avere luogo, chiediamo agli europarlamentari di non partecipare.

In attesa di un positivo riscontro restiamo disponibili a fornirle ulteriori informazioni.

BDS Italia
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www.bdsitalia.org

BDS Italia è un movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni contro Israele, costituito da associazioni e gruppi in tutta Italia che hanno aderito all'appello della società civile palestinese del 2005 e promuovono campagne e iniziative BDS a livello nazionale e locale.1