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good news:

Il governo del Brasile ha escluso una società israeliana che si occupa di "sicurezza" dal lavoro alle Olimpiadi del 2016 a Rio de Janeiro, a seguito di una campagna promossa da attivisti in solidarietà con la Palestina.

Nel mese di ottobre 2014, la società israeliana di Sicurezza Internazionale e Sistemi di Difesa (ISDS) aveva annunciato di essersi aggiudicata un contratto del valore di 2,2 miliardi dollari con il governo brasiliano per coordinare la sicurezza al grande evento sportivo. The “Times of Israel” descriveva l'accordo come "un risultato senza precedenti per Israele", mentre i dirigenti della società dichiaravano  di avere già iniziato a lavorare.

Ma l'8 aprile, dopo una trattativa separata in merito ai grandi eventi, il ministero della giustizia del Brasile ha negato che la società ISDS si fosse  aggiudicata alcun contratto.

Il ministero così si esprimeva in una dichiarazione scritta: "Ogni contratto concluso per gli eventi di Rio 2016 non comporterà compromessi per il governo brasiliano." Gli attivisti , hanno interpretato questo come un successo della campagna di protesta contro ISDS, sostenuta anche  da alcuni sindacati brasiliani.

Julio Turra, direttore esecutivo del CUT, il maggiore sindacato dei lavoratori in Brasile, afferma in un comunicato stampa: "Siamo contenti che il governo prenda le distanze dal ISDS. Sarebbe illegale e vergognoso assumere una società che sviluppa le sue tecnologie in complicità con i crimini israeliani e che sta accumulando denunce in merito alla sua connivenza con le dittature dell'America Centrale."

Questo successo arriva sulla scia di un'altra recente e significativa vittoria degli attivisti che promuovono il boicottaggio disinvestimento e sanzioni (BDS) contro Israele in Brasile.

Leggi tutto: Brasile annulla contratto da $2 miliardi con società di sicurezza israeliana per le Olimpiadi del...

Un portavoce di Nicola Sturgeon, primo ministro della Scozia, ha scritto agli organizzatori della conferenza 'Cessare il commercio scozzese di armi con Israele ' per inviare "i suoi migliori auguri."

Il Primo Ministro è comprensibilmente non disponibile ad intervenire, però "spera che l'evento sarà un successo".

"Come forse saprete, durante il recente conflitto a Gaza, il governo scozzese ha scritto al governo del Regno Unito per esigere un embargo sulla vendita di armi ad Israele. Il governo scozzese è un amico fermo della Palestina e continueremo a sollevare la questione dopo le elezioni".

Fonte: Ending Scottish Arms Trade with Israel

Traduzione di BDS Italia 

Leggi tutto: Primo Ministro della Scozia aderisce alla conferenza ‘Cessare il commercio scozzese di armi con...

La cantante statunitense non si esibirà a Tel Aviv, dopo le forti pressioni della campagna Bds e la rivisitazione della canzone che ha reso famosa l’artista.

“Killing me softly with your bombs, killing me softly with your wars”. Il messaggio inviato dal Comitato palestinese di Boicottaggio sotto forma di canzone ha convinto Lauryn Hill: la cantante R&B statunitense, ex voce dei Fugees, ha deciso di cancellare il concerto previsto per questo giovedì a Tel Aviv.

“Quando abbiamo deciso di suonare nella regione, la mia intenzione era di esibirmi sia a Tel Aviv che a Ramallah – ha scritto ieri la cantante sul suo sito web – Organizzare un concerto nei Territori Palestinesi e allo stesso tempo in Israele si è dimostrato una sfida”. Alla fine hanno prevalso le pressioni della campagna di boicottaggio culturale di Israele: “Ho deciso di cancellare la mia performance in Israele e tentare una diversa strategia per portare la mia musica a TUTTI i fan nella regione. Volevo essere una presenza che sostiene la giustizia e la pace”.

Una vittoria del Bds che si aggiunge alle tante conquistate in questi anni e che stanno facendo preoccupare non poco l’establishment politico israeliano. Tanto in ansia da approvare una legge – confermata due settimane fa dalla Corte Suprema israeliana – che vieta ogni forma di boicottaggio e incitamento al boicottaggio, pena multe salatissime per individui e organizzazioni e la perdita di eventuali sussidi statali. La legge è stata duramente criticata dalle associazioni per i diritti umani israeliane che la definiscono un’aperta violazione del diritto d’espressione. Come spesso accaduto, Tel Aviv ha giustificato la norma come un modo per preservare gli interessi nazionali: per mostrare al mondo un’immagine democratica, Israele spende ogni anno milioni di dollari.

Leggi tutto: Attivisti palestinesi: “Killing me softly with your bombs”. E Lauryn Hill cancella il concerto in...

La risoluzione per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) è il risultato dell'appello al paese del Ministro dell'Istruzione e della Formazione Superiore , Dr. Blade Nzimande [nelle foto] per il sostegno al boicottaggio accademico del “[regime]di apartheid di Israele”.

Il giornale Live Times di lunedì [4 maggio] ha riportato che gli organsmi che rappresentano gli studenti di cinque università sudafricane hanno emesso un comunicato congiunto per sostenere il boicottaggio accademico e culturale di Israele. Il comunicato è stato distribuito nella conferenza stampa tenutasi nella sala Miriam Makeba dell'Università del Sud Africa.

“Oggi è una giornata storica in cui rendiamo pubbliche le risoluzioni adottate dai Consigli rappresentativi studenteschi (SRCs) delle nostre università che si uniscono al boicottaggio accademico e culturale di Israele” si legge nel comunicato. I Consigli hanno affermato di avere anche accolto l’impegno dell'Unione sudafricana degli studenti nell'agosto 2011 di assicurare che tutti i campus sudafricani siano aree libere dall'apartheid israeliano.

La risoluzione per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS)è il risultato dell'appello al paese del Ministro dell'Istruzione e della Formazione Superiore , Dr. Blade Nzimand,a favore del boicottaggio accademico del “[regime] di apartheid di Israele”.

“Verificheremo i fondi di finanziamento delle università ed le imprese fornitrici di servizi” dicono i SRCs “per assicurare che le società che violano l'appello BDS e sono quindi complici dell'occupazione israeliana, quali G4S Security, Caterpillar, Veolia, Alstom Cape Gate, ecc., siano esclusi da contratti di finanziamento e per la fornitura di servizi”.

Fonte: Middle East Monitor

Traduzione BDS Italia

Leggi tutto: Le Università del Sud Africa si uniscono al boicottaggio accademico di Israele

L'azienda israeliana di cosmesi Ahava ha annullato il Twitter Festival previsto per lo scorso giovedì a seguito delle azioni degli attivisti per il BDS in solidarietà con la Palestina, che hanno sabotato l'iniziativa raccontando e diffondendo "la verità su Ahava e i sui affari con l'Occupazione".

Un annuncio pubblicato Giovedì dichiarava "Il Twitter party sarà rimandato: vi terremo aggiornati sulla nuova data". Ahava Dead Sea Laboratories è una società di cosmetici israeliana che dal 2009 è stata il bersaglio di una campagna di boicottaggio internazionale, a causa delle sue pratiche illegali e della sua connivenza con il sistema di occupazione israeliano.

L'impianto di produzione principale ed il centro dei visitatori della società si trovano in un insediamento israeliano illegale nella Cisgiordania occupata, dove si saccheggia il fango dalle rive occupate del Mar Morto da utilizzare esclusivamente per profitti dell'azienda. Inoltre, le etichette applicate sui suoi prodotti riportano la dicitura "Made in Israel", mentre in realtà vengono realizzati nella Cisgiordania occupata.

Maggiori informazioni sulla campagna in corso contro l'azienda Ahava: www.stolenbeauty.org

Fonte: AIC Italiano

Leggi tutto: Ahava annulla il “twitter party” grazie all'azione di attivisti del BDS

Attivisti palestinesi hanno accolto con favore oggi la notizia che due imprese francesi, Safege e Poma, hanno annullato la loro partecipazione nel progetto per una funivia a Gerusalemme, che collegherebbe gli insediamenti illegali di Israele, dopo essere state messe in guardia sugli associati rischi giuridici dai ministeri francesi della finanza e degli esteri.

Reti di solidarietà in tutta Europa avevano sollecitato la Safege e la Poma di ritirarsi dal progetto.

Mahmoud Nawajaa, un portavoce per il Comitato nazionale palestinese per il Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BNC), l'ampia coalizione di organizzazioni della società civile palestinese che lavora per sostenere il movimento per il boicottaggio, disinvestimento e sanzioni (BDS), ha detto:

"Safege e Poma hanno preso l'unica decisione sensata e hanno così evitato di partecipare nella colonizzazione israeliana della terra palestinese. In questo modo hanno anche evitato di diventare obiettivi del movimento internazionale per il BDS".

"La campagna BDS contro altre due società francesi, Veolia e Alstom, che ha condotto alla perdita di miliardi di dollari di contratti in tutto il mondo, ha creato un precedente per altre aziende multinazionali, insegnando che la complicità con la colonizzazione israeliana della terra palestinese viene ad un costo pesante."

Leggi tutto: Imprese francesi si ritirano dal progetto per la funivia a Gerusalemme dopo avvertimenti del governo

di Amena Saleem

Nel Regno Unito è stato vietato all’Ufficio turistico del governo di Israele di utilizzare una pubblicità che implica che la città vecchia di Gerusalemme è parte di Israele.

La pubblicità mostra una foto panoramica della città vecchia con la didascalia “Israele ha tutto”. La pubblicità è apparsa in un opuscolo prodotto dall’Ufficio turistico del governo di Israele (IGTO). 

La scorsa settimana, l’autorità di vigilanza del Regno Unito (ASA) ha accolto una dununcia contro la pubblicità e ha vietato che essa possa apparire nuovamente nella sua forma attuale.

Non è questa la prima volta che una campagna pubblicitaria dell’IGTO è sanzionata dal garante.

L’Ufficio turistico del governo israeliano produce da diverso tempo annunci pubblicitari che o cancellano la Cisgiordania occupata e Gaza dalla carta geografica o eliminano fisicamente ogni traccia della storia e del patrimonio culturale palestinese al fine di promuovere Israele come meta turistica.

L’ultima pubblicazione dell’IGTO è una brochure patinata di 32 pagine, dal titolo "Sapore di Israele", distribuita nel mese di febbraio dalla catena di supermercati Waitrose.

Leggi tutto: Garante UK per la pubblicità sanziona annuncio turistico secondo cui Gerusalemme appartiene a...

Gli studenti che hanno fatto campagna elettorale alla School of Oriental and African Studies  [Scuola di Studi Orientali e Africani] (SOAS) dell’università di Londra stanno festeggiando  una grande vittoria a favore del movimento per il boicottaggio, il disinvestimento e le sanzioni (BDS) dopo il referendum che ha appoggiato il boicottaggio accademico di Israele in modo massiccio.

Il risultato, reso noto venerdì [27 febbraio] dopo cinque giorni di votazioni, ha mostrato che uno schiacciante 73% degli oltre duemila votanti ha appoggiato il boicottaggio. Gli aventi diritto al voto sul quesito se la SOAS debba recidere ogni rapporto con le istituzioni accademiche israeliane comprendevano gli studenti, le facoltà e il personale a contratto.

Benché altre comunità universitarie, associazioni di studenti ed enti accademici in molti Paesi abbiano sostenuto il boicottaggio con dei referendum, il fatto che tutte queste categorie del SOAS avessero diritto al voto   ha stabilito un precedente.

In seguito all’annuncio dei risultati, la campagna per il “Sì” della SOAS ha emesso un comunicato in cui ha sottolineato che la vittoria “ha dimostrato che l’appello popolare del BDS è una forma efficace di protesta e di resistenza.”

Leggi tutto: La SOAS dell’Università di Londra sostiene il boicottaggio di Israele con un voto schiacciante

Comune di Salice Salentino (LE)

All’Associazione Nazionale “Città del Vino”
Al Movimento BDS Italia

OGGETTO: Richiesta di sospendere viaggio di studio CdV in Israele.

In riferimento alla nota di pari oggetto del Movimento BDS datata 31.01.2015 acquisita all’Ente in data 04.02.2015 con prot. Nr. 1364, in qualità di Sindaco di un Comune associato all’Associazione Nazionale “CITTÀ DEL VINO”, comunica di condividere i contenuti della citata lettera del movimento BDS e pertanto si associa all’iniziativa di cancellare il viaggio-studio organizzato dalla Vs. Associazione.

Cordiali saluti.

IL SINDACO
Dott. Giuseppe TONDO

Leggi tutto: Comune di Salice Salentino (LE) alla Città del Vino: Sospendere viaggio di studio in Israele

di Nora Barrows-Friedman

Giovedì 19 febbraio 2015 gli organi di rappresentanza studentesca della Northwestern University in Illinois (USA) hanno approvato una risoluzione per il disinvestimento dopo oltre cinque ore di audizioni e dibattito. La risoluzione invita l’università a ritirare i propri investimenti da società che traggono profitto dall’occupazione israeliana.

Ventiquattro studenti senatori hanno votato a favore della risoluzione, ventidue hanno votato contro e tre si sono astenuti. Il giornale universitario The Daily Northwestern ha riferito che l’auditorium da 400 posti era al completo. L’incontro è stato inoltre trasmesso in streaming su YouTube.

Dato che la Northwestern University è un’istituzione privata, il portfolio di investimenti dell’università è tenuto segreto. La risoluzione chiede trasparenza da parte dell’amministrazione universitaria riguardo ai miliardi di dollari che detiene in investimenti. Gli studenti attivi nella campagna dicono che tali investimenti probabilmente includono partecipazioni in almeno sei aziende statunitensi o multinazionali che hanno contratti con l’esercito israeliano.

Lo studente senatore Noah Whinston, uno dei co-autori della risoluzione per il disinvestimento, ha dichiarato al Daily Northwestern, “Questo ci conferma la validità di tutto il lavoro che abbiamo fatto. È il risultato di tutte le voci marginalizzate che abbiamo ascoltato stasera”.

Leggi tutto: Gli studenti della Northwestern University (USA) per il disinvestimento da Israele

di Nora Barrows-Friedman

Martedì notte, in una seconda votazione a sorpresa, il senato studententesco universitario della Stanford University in California ha approvato una risoluzione per il disinvestimento dalle imprese che traggono profitto dalle violazioni di Israele dei diritti dei palestinesi. La vittoria è stata schiacciante con dieci rappresentanti che hanno votato a sostegno della risoluzione, quattro voti contrari e un'astensione.

L'approvazione al disinvestimento arriva appena una settimana dopo il voto espresso sulla risoluzione dal senato studentesco universitario, non passata per la mancanza di un solo voto per raggiungere la maggioranza dei due terzi.

La risoluzione è stata portata avanti dalla coalizione Stanford Out of Occupied Palestine (SOOP), che si compone di diciannove gruppi studenteschi, tra cui la Black Student Union, la MEChA (la più grande organizzazione studentesca Latin*/Chican* degli Stati Uniti) e la Stanford Students for Queer Liberation.

Secondo un comunicato stampa pubblicato martedì notte, la Stanford Out of Occupied Palestine afferma:

Il presidente e il vicepresidente del Senato studentesco hanno deciso di riconsiderare la risoluzione dopo la sconfitta di stretta misura per un solo voto la settimana scorsa (nove a favore, un'astensione, cinque contrari). I rappresentanti degli studenti hanno dichiarato che l'ambiente ostile creato dagli oppositori al disinvestimento durante la seduta della settimana passata aveva loro impedito di votare con la giusta chiarezza e hanno chiesto di poter far coincidere il prorio voto con le proprie vere opinioni.

Leggi tutto: Gli studenti della Stanford University approvano il disinvestimento dalle aziende complici dei...

Aggiornamento: al 22 febbraio sono oltre 900 gli artisti che hanno firmato l'appello

Insieme a più di altri 600 artisti comunichiamo oggi che non ci impegneremo più nelle consuete relazioni culturali con Israele. Non accetteremo né inviti professionali in Israele, né finanziamenti, da alcuna istituzione legata al suo governo. A partire dalla guerra dell’estate a Gaza, i palestinesi non hanno avuto respiro dagli incessanti attacchi alla loro terra, alla loro vita, al loro diritto di esistenza politica. “Il 2014, afferma l’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem, è stato uno degli anni più crudeli e mortali nella storia dell’occupazione.” La catastrofe palestinese continua.

Le guerre di Israele si combattono anche sul fronte culturale. Il suo esercito mette sotto attacco le istituzioni culturali palestinesi ed impedisce la libertà di movimento degli operatori culturali. Le sue compagnie teatrali si esibiscono per il pubblico dei coloni in Cisgiordania – quelle stesse compagnie che girano il mondo in veste di diplomatici della cultura, per promuovere il “Marchio Israele”. Nel periodo dell’apartheid in Sudafrica, i musicisti dichiararono che non sarebbero andati a “suonare nella Città del Sole”. Adesso noi diciamo che a Tel Aviv, Netanya, Ashkelon o Ariel, noi non faremo concerti, non accetteremo premi, non parteciperemo a spettacoli, festival o conferenze, non condurremo seminari o master, finché Israele non rispetterà il diritto internazionale e porrà fine all’oppressione coloniale sui palestinesi. Per vedere l’elenco completo delle adesioni, consultare il sito web artistsforpalestine.org.uk 

Khalid Abdalla, Riz Ahmed, Peter Ahrends, Hanan Al-Shaykh, Will Alsop, Richard Ashcroft, John Berger, Bidisha, Nicholas Blincoe, Leah Borrromeo, Haim Bresheeth, Victoria Brittain, Niall Buggy, Tam Dean Burn, Jonathan Burrows, David Calder, Anna Carteret, Taghrid Choucair-Vizoso, Ian Christie, Caryl Churchill, Sacha Craddock, Liam Cunningham, Selma Dabbagh, Colin Darke, April De Angelis, Andy de la Tour, Ivor Dembina, Shane Dempsey, Elaine Di Campo, Patrick Driver, Earl Okin, Sally El Hosaini, Brian Eno, Gareth Evans, Annie Firbank, James Floyd, Aminatta Forna, Jane Frere, Kadija George, Bob Giles, Mel Gooding, Tony Graham, Omar Robert Hamilton, Jeremy Hardy, Mike Hodges, James Holcombe, Rachel Holmes, Adrian Hornsby, Rose Issa, Ann Jungman, John Keane, Brigid Keenan, Hannah Khalil, Shahid Khan, Peter Kosminsky, Hari Kunzru, Paul Laverty, Alisa Lebow, Mike Leigh, Tom Leonard, Sonja Linden, Phyllida Lloyd, Ken Loach, Liz Lochhead, David Mabb, Sabrina Mahfouz, Miriam Margolyes, Kika Markham, Simon McBurney, Sarah McDade, Jimmy McGovern, Pauline Melville, Roger Michell, China Miéville, Russell Mills, Laura Mulvey, Jonathan Munby, Courttia Newland, Lizzie Nunnery, Rebecca O’Brien, Treasa O’Brien, Andrew O’Hagan, Jeremy Page, Timothy Pottier, Michael Radford, Maha Rahwanji, Ravinder Randhawa, Siobhan Redmond, Lynne Reid Banks, Ian Rickson, Leon Rosselson, Kareem Samara, Leila Sansour, Alexei Sayle, Seni Seneviratne, Kamila Shamsie, Anna Sherbany, Eyal Sivan, Gillian Slovo, John Smith, Max Stafford-Clark, Maggie Steed, Sarah Streatfeild, Mitra Tabrizian, Mark Thomas, Cat Villiers, Roger Waters, Esther Wilson, Penny Woolcock, Susan Wooldridge, Emily Young, Andrea Luka Zimmerman

Fonte: The Guardian

Traduzione di BDS Italia

Leggi tutto: Più di 100 artisti britannici annunciano il boicottaggio culturale di Israele

Israele è convinta che l'Unione Europea stia preparandosi a imporre dure sanzioni contro le colonie costruite sulla terra palestinese occupata. I funzionari che hanno visitato di recente le cancellerie estere europee e l'UE a Bruxelles hanno affermato che le sanzioni entreranno in vigore il prossimo mese dopo le elezioni politiche generali in Israele.

Secondo il  sito israeliano Walla, questi funzionari affermano che il provvedimento europeo porrà l'accento “sull'illegalità delle colonie in base al diritto internazionale” senza prendere in considerazione le argomentazioni di Israele. Non vi sarà distinzione tra colonie situate all'interno di blocchi di colonie e colonie poste al di fuori. Tutte sono considerate illegali dal diritto internazionale.

I funzionari hanno riferito ai media che “l'approccio adottato dall'UE si fonda sull'  approfondimento e sulla messa in evidenza dell'assoluta distinzione tra Israele all'interno della Linea Verde ( l'armistizio del 1949) e Israele al di là della Linea Verde “Stanno parlando di sanzioni contro le società che operano oltre il confine (nella Cisgiordania occupata), di sostegno alle iniziative giudiziarie palestinesi nei confronti delle colonie e di un rilancio della proposta del riconoscimento dello Stato di Palestina” attraverso il Consiglio di Sicurezza dell'ONU.

Leggi tutto: Secondo Israele, l'Unione Europea sta preparando sanzioni contro le colonie

Facciamo seguito al comunicato inviato stamattina per comunicare che un'email dall'ufficio dell'Onorevole Martusciello conferma che l'incontro con il generale israeliano Yoav Mordechai, previsto per oggi alle ore 10.30 al Parlamento Europeo, è stato disdetto.

From: MARTUSCIELLO Fulvio < Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. >
Date: 2015-02-03 9:56 GMT+01:00
Subject: RE: Cancel meeting with Maj. Gen Yoav Mordechai
To: BDS Italia < Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. >

Dear Sirs,

On behalf of Mr Martusciello I communicate you that the meeting foreseen for today has been cancelled.

Kind regards

Office of Mr Fulvio Martusciello

Accogliamo con favore la notizia, anche se ci chiediamo come sia stato possibile invitare al Parlamento Europeo una persona verosimilmente coinvolta in crimini di guerra. Appare chiaro che l'indignazione, le proteste – anche  da parte di altri europarlamentari – e i problemi che sarebbero seguiti sono stati determinanti nel causare la cancellazione dell'evento meno di un'ora prima dell'orario previsto.

Leggi tutto: Annullato incontro con criminale di guerra israeliano al Parlamento Europeo

Attivisti hanno denunciato che il governo del Regno Unito e la fabbrica di armi israeliana Elbit potrebbero temere un processo giudiziario che li porterebbe in tribunale per la loro complicità nei crimini di guerra israeliani.

Questa notizia segue l’annuncio che tutte le accuse contro nove manifestanti che avevano occupato il tetto della fabbrica della Elbit Systems nello Staffordshire durante l’attacco a Gaza del 2014 erano cadute. Ciò significa che al governo britannico non sarà più richiesto di rivelare i dettagli del commercio di armi con Israele, e Elbit non dovrà più testimoniare sull’uso dei suoi droni durante il massacro di Israele a Gaza la scorsa estate.

La protesta aveva portato alla chiusura della UAV Engines, di proprietà dell’israeliana Elbit System per due giorni, dal 5 al 6 agosto 2014, durante l’attacco di Israele alla striscia di Gaza.

La fabbrica, di proprietà israeliana, esporta in Israele motori per l’impiego di 450 droni nella Elbit Hermes che come è ampiamente documentato sono stati usati per colpire deliberatamente dei civili palestinesi a Gaza, oltre che durante il massacro da parte israeliana di più di 2300 palestinesi la scorsa estate.

Gli attivisti si sono dichiarati non colpevoli dall’accusa di “impedire un’attività legale” in base al fatto che le attività nella fabbrica dello Staffordshire stavano aiutando e favorendo crimini di guerra, e quindi illegali.

Gli avvocati difensori dicono che sembra che il caso sia stato chiuso perché al pubblico ministero era stato detto che o la Elbit Systems non voleva andare a testimoniare al processo circa le proprie attività o perché il governo britannico non voleva attenersi all’ordine dei giudici di dare informazioni in suo possesso circa la licenza di esportare armi in Israele, o per tutte e due le cause.

Leggi tutto: Cadono accuse contro manifestanti #StopElbit, il produttore di armi israeliano e il governo UK...

LE PLUS. Sono 110 i fumettisti che hanno firmato una lettera con cui si chiede al direttore del Festival di Angoulême di rompere i legami della manifestazione con la società israeliana SodaStream. A causa di una fabbrica costruita nei territori occupati sostengono che  il Festival non deve essere coinvolto "nella politica dello Stato di Israele." Per il comitato dei fumettisti, Ethan Heitner (New York) e Dror Wa (Parigi) reagiscono. 

di Ethan Heitner / Dror Wa

Mentre inizia il 42° Festival Internazionale del fumetto di Angoulême, la lettera aperta che abbiamo inviato al suo direttore per chiedere di abbandonare tutti i legami con la società israeliana SodaStream ha raccolto più di 110 firme, tra cui quelle di 14 artisti che hanno ricevuto premi ad Angoulême e di 7 vincitori del Grand Prix.

Le firme continuano ad arrivare da fumettisti indignati dal disprezzo che  Franck Bondoux mostra nei loro confronti. Infatti, molti di loro non si sono preoccupati di firmare questa lettera, pensando che quella dell'anno scorso sarebbe servita da avvertimento, quando il signor Bondoux poteva ancora giocare d'ingenuità. 

Sodastream continua a essere sponsor del Festival Internazionale del fumetto di  Angoulême

Quest'anno, non possono accettare che il fumetto venga utilizzato consapevolmente per passare una mano di bianco sui crimini della colonizzazione e sulla complicità con i crimini di guerra, né ad Angoulême, né altrove. 

Leggi tutto: 42° Festival Internazionale del fumetto di Angoulême: Sodastream sponsor, è inaccettabile

Un gruppo di 63 influenti europarlamentari hanno scritto a Federica Mogherini, Alto rappresentante dell’Ue per la Politica Estera, di sospendere l'Accordo di Associazione UE-Israele, il principale accordo tra l'Unione Europea ed Israele.

La singolare iniziativa trasversale è la prima intrapresa da un numero così consistente di eurodeputati per chiedere misure dure contro Israele dopo il massacro di più di 2.300 palestinesi di Gaza la scorsa estate.

"Amnesty International e organizzazioni palestinesi hanno documentato che Israele ha deliberatamente preso di mira dei civili e ha commesso altri crimini di guerra durante la sua recente offensiva contro i palestinesi a Gaza. Si tratta di gravi violazioni del diritto internazionale e del diritto umanitario internazionale, che non possono essere tollerate", hanno affermato gli europarlamentari dei cinque più grandi partiti del Parlamento europeo.

"Chiediamo alla Commissione di prendere in considerazione la sospensione dell'Accordo di Associazione con Israele a meno che Israele non prenda misure concrete ed immediate che lo portino al rispetto del diritto internazionale", si legge nella lettera degli eurodeputati.

Leggi tutto: 63 Europarlamentari alla Mogherini: Sospendere l’Accordo di Associazione UE-Israele

L’amministrazione provinciale di Haarlem in Olanda ha deciso di non concedere un contratto di 10 anni per il trasporto pubblico alla EBS, interamente di proprietà della compagnia israeliana Egged Cooperative Israel.

Haarlem è una città e comune del nord dell’Olanda con una popolazione di oltre 155.000 abitanti.

L’impresa, che è complice delle violazioni israeliane del diritto internazionale nei Territori Palestinesi Occupati, ha perso un contratto da 320 milioni di euro. Nel dicembre 2014 la BPP (Broad Platform for Palestine in Haarlem, Piattaforma per la Palestina ad Haarlem) ha condotto una vasta azione di opposizione al possibile intervento di EBS.

Leggi tutto: Olanda: EBS perde contratto da Euro 320 milioni a causa della sua complicità con l'apartheid...

Aggiornamento 29 gennaio: Le firme sono arrivate a 110! Vedi l'elenco completo. 

Il seguente comunicato stampa è stato pubblicato il 21 gennaio 2015

Lewis Trondheim (creatore della mascotte di Angoulême), Jacques Tardi, Jaime Hernandez, Alison Bechdel, Warren Ellis, Dylan Horrocks, Kate Beaton, Eleanor Davis, Ben Katchor, Jeet Heer, e Palestine Comics Festival riprendono e ampliano una lettera inviata nel 2014 al festival di Angoulême

Più di 80 tra disegnatori e altri lavoratori dell’industria del fumetto, tra cui coloristi, scrittori, critici e curatori, provenienti da oltre 20 paesi, hanno firmato una lettera aperta pubblicata il 21 gennaio 2015 e indirizzata a Franck Bondoux, direttore del Festival Internazionale del Fumetto di Angoulême, che inizia in Francia il 29 gennaio.

La lettera, che ne segue un’altra pubblicata nel 2014, lo invita a recidere i legami tra il Festival e Sodastream, un’azienda israeliana complice dell’occupazione della terra palestinese. Tra gli autori della lettera ci sono 10 vincitori del festival di Angoulême, due vincitori del “Genius Grant” della Fondazione MacArthur, molti vincitori dei premi Eisner e Ignatz, e un vignettista palestinese in precedenza incarcerato per il suo lavoro dall’esercito israeliano.

Gli organizzatori della lettera hanno anche rilasciato una dichiarazione riguardo all’uccisione a Parigi questo mese dei fumettisti Wolinski, Cabu, Honoré, Tignous e Charb, tra molti altri. “Questi orribili atti di violenza costringono gli artisti di tutto il mondo ad agire urgentemente per un mondo dove la dignità, la libertà e l’uguaglianza di tutte le persone siano rispettate e promosse”, hanno detto il disegnatore Ethan Heitner e lo sceneggiatore Dror Warschawski, organizzatori della lettera aperta. “Noi affermiamo che il movimento di boicottaggio palestinese è un passo importante verso questa visione, e sollecitiamo altri a unirsi a noi”.

Leggi tutto: Più di 110 vignettisti e altri lavoratori del mondo del fumetto: ‘Niente affari con Israele’

Un documento segreto elenca le possibili conseguenze di un deterioramento diplomatico, tra cui un aumento dei severi boicottaggi economici e accademici, riduzione delle importazioni nel settore sicurezza e perdita del sostegno degli Stati Uniti.

La posizione di Israele sulla scena mondiale, già in declino, dovrebbe peggiorare ulteriormente nel 2015, afferma un rapporto del Ministero degli Esteri, il quale avverte che ulteriori sanzioni potrebbero essere in arrivo.

Il documento segreto, inviato dal Ministero degli Esteri alle missioni diplomatiche israeliane in tutto il mondo, avverte di possibili danni diplomatici nei confronti di Israele derivanti da "misure per etichettare i prodotti degli insediamenti, fermare la fornitura di pezzi di ricambio; dibattiti sulle sanzioni contro Israele; richieste di risarcimento dei danni causati da Israele a progetti europei nei territori palestinesi; l'attività europea in Area C, sotto il controllo israeliano; e così via".

Il significato di una situazione diplomatica in peggioramento è chiaro: gli Stati europei non solo continueranno ad avanzare passi diplomatici quali il riconoscimento di uno Stato palestinese, ma allo stesso tempo si impegneranno sul piano economico per danneggiare l'economia israeliana.

Il documento segreto, scritto dal vice direttore generale di coordinamento del Ministero degli Esteri, Gilad Cohen, è la sintesi di una valutazione della situazione in cui versano diversi ministeri condotta dal Ministro degli Esteri Avigdor Lieberman.

Leggi tutto: Documento del Ministero degli Esteri avverte che per Israele aumenterà l’isolamento internazionale

bdsitalia 24-25 luglio, Cisternino (BR), torneo di calcio A5 in solidarietà con #Gaza. https://t.co/8v2gPepM4U
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bdsitalia RT @LauaraM5S: La presa di Israele sul turismo palestinese http://t.co/OkYSXrzBM2 via @bdsitalia
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