Il 9 febbraio si sono svolte proteste davanti a 40 supermercati Sainsbury in tutta la Gran Bretagna, con volantinaggio e sensibilizzazione dei clienti insieme a lettere consegnate alla direzione per protestare il commercio tra Sainsbury e le imprese esportatrici israeliane di prodotti agricoli. Le città partecipanti includono Aberdeen, Edimburgo, Glasgow, Newcastle, Durham, Manchester, Leeds, Liverpool, York, Halifax, Keighley, Bradford, Keighley, Sheffield, Birmingham, Cambridge, Bristol, Portsmouth, Salisbury, Goldalming, Guildford, Dorchester, Ferndown, Poole, Bournemouth, Vasca da bagno, Taunton, Plymouth, Truro, Chard, Chicester, Framlington, West Surrey, Southampton, North Devon, Brighton, Cardiff, sei quartieri di Londra, e Hull.
Sono state scattate fotografie in molti negozi di prodotti agricoli etichettati con provenienza da Israele. La reazione alle proteste da parte della direzione dei negozi variava. Invece la reazione dei consumatori è stata, nel complesso, molto positiva. È chiaro che un numero di persone è aperto all'idea del boicottaggio e molti clienti già boicottano come un atto individuale di protesta contro le violazioni dei diritti umani di Israele.
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Sabato 9 febbraio le organizzazioni agricole palestinesi insieme al Comitato nazionale palestinese per il BDS hanno invitato a promuovere campagne in tutto il mondo contro le società israeliane esportatrici di prodotti agricoli data la loro forte complicità nelle continue violazioni israeliane del diritto internazionale e dei diritti umani dei Palestinesi.
A Trento il volantinaggio di sensibilizzazione è stato promosso da un gruppo di persone dell'associazionismo trentino e del centro sociale che dallo scorso novembre hanno dato vita a un percorso comune di iniziative in solidarietà con la popolazione palestine e contro le politiche di guerra del governo israeliano.
Davanti al supermercato Poli hanno invitato i clienti a non acquistare i prodotti agricoli - come pompelmi, datteri, avocado, arachidi esposti sugli scaffali del supermercato - delle colonie israeliane nei Territori Occupati Palestinesi etichettati made in Israel. Quei prodotti, coltivati su terra rubata ai contadini palestinesi, rappresentano le ingiustizie che vengono perpetrare nei confronti dei palestinesi, e minano fortemente qualsiasi ipotesi di soluzione pacifica del conflitto.
Leggi tutto: Trento: Giornata internazionale per il boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani
Giornata europea di mobilitazione contro gli esportatori di prodotti agricoli israeliani
Oggi nella capitale italiana, attivisti del gruppo "Stop Agrexco Roma" hanno portato la mobilitazione Europea "Fuori l'Apartheid dal menù" alla manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell'acqua.
Volendo attirare l'attenzione sulle politiche discriminatorie d'estrazione e distribuzione dell'acqua da parte di Israele, gli attivisti hanno dato vita ad una performance di teatro di strada , in cui un pozzo d'acqua palestinese viene confiscato da soldati israeliani che trattengono attivisti travestiti da gocce d'acqua con delle catene.
L'azione, ben accolta dal resto dei manifestanti, ha generato interesse e curiosità anche nei passanti. Gli attivisti sono stati intervistati dalla RAI, ed hanno distribuito più di mille volantini informativi che invitavano al boicottaggio dei prodotti agricoli israeliani.
Leggi tutto: Fuori l'Apartheid dal menù! Giornata europea contro i prodotti agricoli israeliani
Nella città natale di Vittorio Arrigoni, all'incontro nazionale di Pax Christi sulla Palestina, c'è stata una grande affluenza. Gli interventi hanno riguardato anche il problema dell'acqua e la campagna BDS, tra cui la giornata europea di azione - Fuori l'Apartheid dal Menù. Molti tra i partecipanti hanno avuto il piacere di fare insieme una foto con cartelli a sostegno dell'appello a boicottare i prodotti israeliani.

Bulciago, 26 novembre 2011, Fuori l'Apartheid dal Menù!
Roma, Flash mob per la campagna Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) nei confronti di Israele in occasione del Global BDS Action Day e la Giornata della terra palestinese. Incursioni musicali nei mercati e supermercati.
Il 12 febbraio, 24 ore dopo il blocco della sede belga dell'Agrexco da parte di Action pour la Paix e Vredesactie, oltre un centinaio di attivisti hanno risposto alla chiamata delle organizzazioni belghe e hanno partecipato al corteo denunciando l'esportazione in Belgio di fiori dell'occupazione dalle aziende Agrexco e Cal Lachs. Vedi le foto
Leggi tutto: Nuova azione contro Agrexco all'aeroporto di Liegi (Belgio)
L'11 febbraio 20 attivisti hanno bloccato le uscite dei camion dalla sede belga dell'Agrexco all'aeroporto di Liegi.

Vedi le foto
Sito di Action pour la paix - Belgio
Coop Italia ha deciso di chiudere il confronto con Stop Agrexco e ha confermato la sua scelta di continuare a commercializzare i prodotti Agrexco, inclusi quelli prodotti dalle colonie israeliane.
Invia un messaggio di protesta alla Coop! Ribadisci il tuo no alla commercializzazione dei prodotti di un'economia di guerra! La costruzione della pace inizia dalle scelte individuali e quotidiane!
Leggi tutto: La COOP non ci ascolta. Diciamoglielo più forte!
Sabato 13 novembre la Coalizione Stop Agrexco ha organizzato iniziative coordinate in varie città italiane davanti ai supermercati Coop, tra cui Roma, Pisa, Bologna e Genova.
Nel corso delle iniziative è stato distribuito materiale informativo e sono state raccolte firme per la petizione "No ai prodotti illegali nella mia Coop".

Leggi tutto: COOP: non vendere i prodotti dell’occupazione militare israeliana
Roma:
Il Comitato Stop Agrexco Roma organizza davanti ad un supermercato Coop, sabato 9 ottobre dalle 10:00 alle 13:00, una raccolta firme per la petizione chiedendo a Coop Italia di non commercializzare i prodotti provenienti dalle colonie israeliane e di interrompere i rapporti con quelle aziende che, come Agrexco (il maggiore esportatore israeliano di prodotti agricoli), traggono profitti dal regime di occupazione illegale dei territori palestinesi. L'iniziativa a carattere nazionale, avrà luogo anche in altre città.
Comitato Stop Agrexco Roma
E-mail :
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Bologna
Il Coordinamento Campagna BDS di Bologna sarà presente davanti al supermercato Coop di via Massarenti sabato 9 ottobre dalle 10:30 alle 12:30 per la raccolta di firme lanciata dalla Coalizione Stop Agrexco per chiedere a Coop Italia di non commercializzare i prodotti provenienti dalle colonie israeliane e di interrompere i rapporti con quelle aziende che, come Agrexco (il maggiore esportatore israeliano di prodotti agricoli), traggono profitti dal regime di occupazione illegale dei territori palestinesi. L'iniziativa a carattere nazionale, avrà luogo anche in altre città.
Coordinamento Campagna BDS Bologna Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Pax Christi, Ya Basta! Bologna, Mashi – Orme in Palestina, Federazione RdB, Gruppo Studio Politecnico 09, Associazione Campi Aperti, Associazione Orlando, VAG 61, Berretti Bianchi Onlus, XM24
E-mail :
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Pisa:
Il gruppo BDS-Pisa e il comitato toscano di Un ponte per... saranno presente davanti al supermercato Coop di Cisanello sabato 9 ottobre dalle 16:30 alle 19:30 per la raccolta di firme lanciata dalla Coalizione Stop Agrexco per chiedere a Coop Italia di non commercializzare i prodotti provenienti dalle colonie israeliane e di interrompere i rapporti con quelle aziende che, come Agrexco (il maggiore esportatore israeliano di prodotti agricoli), traggono profitti dal regime di occupazione illegale dei territori palestinesi. L'iniziativa a carattere nazionale, avrà luogo anche in altre città.
BDS-Pisa e comitato toscano di Un ponte per...
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Giornata nazionale per la raccolta di firme sulla petizione a COOP Italia. Attivisti del Comitato Stop Agrexco di Roma davanti ad un supermercato COOP.
Ieri 9 luglio, in occasione del 5° anniversario del lancio della Campagna per il Boicottaggio, Sanzioni e Disinvestimento (BDS) verso Israele, un gruppo di attivisti del Coordinamento Campagna BDS di Bologna ha effettuato una azione informativa presso il supermercato Coop di via Massarenti.
Gli attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta "Israele viola diritti umani e leggi internazionali. Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni" e hanno distribuito ai clienti volantini che invitano a non acquistare i prodotti israeliani e quelli di aziende italiane e straniere che traggono profitto dal regime di occupazione e di oppressione dei palestinesi, e a fare pressioni sui supermecati per chiedere la sospensione della commercializzazione di questi prodotti.
L'azione ha suscitato l'interesse di parecchi consumatori che si sono fermati a chiedere ulteriori informazioni sugli obiettivi e sulle modalità di attuazione della campagna BDS.
Analoghe azioni si sono svolte in molte città in Italia e in vari paesi del mondo rispondendo all'appello del Comitato Nazionale BDS palestinese.
Coordinamento Campagna BDS Bologna
Donne in Nero, Comitato Palestina Bologna, Pax Christi, Mashi – Orme in Palestina, Ya Basta! Bologna, Federazione RdB, Gruppo Studio Politecnico 09, Associazione Campi Aperti, Associazione Orlando, VAG61, Berretti Bianchi Onlus
Il comitato Stop Agrexco Roma sarà presente alla manifestazione Sport Against Violence, dal 20 al 23 maggio, con un info point sulla campagna BDS, la Carmel Agrexco e le colonie israeliane.
Stadio Nando Martellini-Terme di Caracalla
Vedi il programma completo sul sito di Un ponte per...
Stadio Nando Martellini-Terme di Caracalla
Stop Agrexco Roma Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Domenica 18 aprile il comitato Stop Agrexco di Roma è stato presente al Forte Prenestino con un banchetto informativo in occasione dell'iniziativa MERCATO terraTERRA SPECIAL EDITION GENUINO CLANDESTINO, manifestazione nazionale dedicata all'agricoltura locale e ai prodotti della Terra.
Il pubblico, molto sensibile al consumo critico, è stato informato sulla campagna BDS, e in particolare la campagna contro la Carmel Agrexco che commercializza, letteralmente, i frutti dell'Apartheid israeliano.
