LIBERTÀ. GIUSTIZIA. UGUAGLIANZA.

Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni per i diritti del popolo palestinese.

Una scheda informativa dal Comitato Nazionale Palestinese BDS

A dieci anni dalla sua nascita, il movimento per i diritti dei palestinesi BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) è ora fortemente supportato da importanti organizzazioni della società civile e ha raggiunto un impatto significativo in tutto il mondo.

Non essendo finora riuscito a fermare il coinvolgimento del crescente numero di cittadini che aderiscono al movimento BDS, Israele e i suoi gruppi di pressione hanno disperatamente lanciato una inedita, ben finanziata, campagna globale al fine di ridurre al silenzio le narrazioni palestinesi e a criminalizzare i gruppi di pressione del BDS. Questo attacco repressivo è stato progettato per interrompere i tentativi di inchiodare Israele alle sue responsabilità per le sistematiche violazioni del diritto internazionale e per il suo regime di occupazione, apartheid e colonialismo nei confronti dei territori del popolo palestinese. Il governo israeliano ha recentemente stanziato 26 milioni di dollari nel bilancio di quest'anno per attività anti-BDS.

Minacce contro i difensori dei diritti umani del BDS

Ministri del governo israeliano hanno espresso minacce di violenza fisica contro i principali attivisti BDS.

Come ha osservato Amnesty International, "Una dichiarazione particolarmente allarmante è arrivata dal ministro israeliano dei Trasporti, lntelligence e Energia atomica Yisrael Katz che ha esortato Israele ad impegnarsi in "eliminazioni civili mirate" dei leader BDS, con l'aiuto dei servizi segreti israeliani".

Gilad Erdan, ministro israeliano degli affari strategici, che è responsabile del coordinamento degli attacchi di Israele contro il movimento BDS, ha recentemente affermato che gli attivisti BDS devono "pagare il prezzo". Anche se ha proseguito dicendo di non voler intendere "danni fisici", i commenti sono particolarmente infuocati data l’atmosfera generale attuale da estrema destra in Israele e il fatto che in passato Israele ha compiuto omicidi contro gli attivisti palestinesi. Queste minacce appaiono destinate ai difensori dei diritti umani palestinesi, israeliani e internazionali attivi nel movimento BDS.

Omar Barghouti

Il Comitato Nazionale del BDS palestinese (BNC) è particolarmente preoccupato per la salute e la sicurezza di Omar Barghouti, un palestinese difensore dei diritti umani e co-fondatore del movimento BDS. Barghouti ha affrontato continue provocazioni e insulti contro di lui da parte del governo israeliano, degli attivisti di destra e dei media per il suo ruolo di primo piano nel movimento BDS.

Barghouti, che detiene un permesso di residenza permanente in Israele, è sottoposto ad un vero e proprio divieto di viaggiare dovuto al rifiuto da parte del ministero israeliano degli Interni di rinnovare il suo documento di viaggio.

Aryeh Deri, il ministro degli Interni, ha dichiarato che sta prendendo in considerazione la rimozione del suo permesso di residenza permanente di Omar Barghouti, su richiesta di un deputato di estrema destra. L'imposizione di un effettivo divieto di viaggiare sembra essere un primo passo per porre in atto questa minaccia.

Difendendo il diritto di Barghouti di fare campagna "perché Israele risponda delle sue violazioni dei diritti umani e di altre violazioni del diritto internazionale" e di esortare "a tale fine, all'uso di mezzi non violenti", Amnesty International ha espresso le sue preoccupazioni "per la sicurezza e la libertà del difensore dei diritti umani dei palestinesi Omar Barghouti e di altri attivisti della campagna di Boicottaggio, Disinvestimento Sanzioni (BDS) a seguito di affermazioni che alludono a minacce, tra cui danni fisici e privazione dei diritti fondamentali, fatte da ministri israeliani ".

Ha aggiunto: "Questa non è la prima volta che Barghouti ha affrontato minacce e intimidazioni, ma queste dichiarazioni sono state le più gravi tra quelle espresse da funzionari del governo."

Spionaggio nei confronti di attivisti internazionali del BDS

Rapporti e dichiarazioni ai media di ministri israeliani dimostrano che Israele usa i suoi servizi di intelligence per spiare i cittadini occidentali nei loro paesi e "sabotare" il lavoro delle organizzazioni internazionali della società civile coinvolte nelle attività del BDS a sostegno dei diritti dei Palestinesi ai sensi del diritto internazionale.

Il ministro dell'Informazione e della Sicurezza Nazionale israeliano Yisrael Katz recentemente ha detto in una conferenza che il suo ministero è "assolutamente" parte degli sforzi di Israele nell'affrontare il BDS e che i servizi segreti israeliani collaborano con altri servizi di informazione per quanto riguarda il movimento BDS.

Secondo un funzionario militare israeliano i servizi segreti militari israeliani tengono sotto controllo "decine" di organizzazioni che collaborano col movimento BDS a livello internazionale. Due "ex ufficiali dei servizi segreti militari" hanno rivelato all'Associated Press che essi avevano creato una società che doveva "raccogliere informazioni sulle organizzazioni facenti capo al BDS" in tutto il mondo e che lo scopo era quello di "smantellare le infrastrutture dei gruppi".

Un analista militare israeliano ha recentemente rivelato che Gilad Eran, ministro degli Affari Strategici con il compito di guidare gli sforzi anti-BDS di Israele, sta perseguendo il controllo diretto della sezione dell'intelligence militare che spia le organizzazioni e gli attivisti BDS. Eran ha recentemente affermato che alcuni dei membri dello staff che lavorano per il suo ministero contro il movimento BDS si stanno muovendo fuori dai loro uffici effettivi a Gerusalemme per " la necessità di trovarsi in prossimità di altre agenzie di sicurezza situate nel centro di Israele."

I servizi militari e di intelligence israeliani agiscono impunemente. Sembra molto probabile che Israele li stia usando nella sorveglianza delle comunicazioni elettroniche e telefoniche di attivisti BDS nei paesi occidentali, in violazione delle rispettive legislazioni di questi paesi. I governi devono agire per proteggere i loro cittadini dalla sorveglianza intrusiva dei servizi di intelligence di Israele.

La repressione dell'attivismo BDS da parte dei governi occidentali

Israele ha fatto, con successo, molte pressioni sui governi alleati perché venissero prese misure antidemocratiche per reprimere l'attivismo del BDS nei loro paesi.

Francia: Nel 2010, l'allora ministro della giustizia Michèle Alliot-Marie ha dato ordine alle autorità statali di considerare le richieste di boicottaggio delle merci israeliane come una violazione di una legge approvata nel 1881. Da allora, più di 30 attivisti hanno dovuto affrontare accuse penali a causa della loro partecipazione non violenta alla campagna BDS. Utilizzando un'interpretazione falsa e arbitraria di una sentenza dell'alta corte per affermare che tutte le attività a sostegno del BDS sono "illegali", si è quindi verificato un certo numero di tentativi da parte della polizia di impedire lo svolgimento di manifestazioni a sostegno del BDS. Ai primi di marzo, un attivista è stato arrestato semplicemente per aver indossato una t-shirt a sostegno del BDS. Il primo ministro Manuel Valls ha recentemente dichiarato che avrebbe contattato il Ministero dell'Interno per discutere quali ulteriori misure potrebbero essere adottate per reprimere l’attivismo del BDS.

Stati Uniti: Secondo il nuovo sito web Diritto di Boicottare, leggi o risoluzioni anti-BDS sono state introdotte in 21 stati diversi e nel Congresso degli Stati Uniti. Molte delle leggi cercano di distrarre il sostegno pubblico o fondi pubblici da organismi che aderiscono in vari modi al BDS.              

Le principali organizzazioni per i diritti civili, come il New York Civil Liberties Union (NYCLU), hanno condannato le misure legislative anti-BDS come un attacco al diritto costituzionale della libertà di parola e come un tentativo di delegittimare una campagna legittima. La Corte Suprema ha dichiarato che i boicottaggi al fine di ottenere un cambiamento politico, sociale, economico sono protetti dal Primo Emendamento della Costituzione.

Regno Unito: Il governo britannico ha fatto dei proclami che cercano di intimidire gli enti pubblici inducendo la convinzione che sia per loro illegale escludere, come molti hanno fatto, dagli appalti pubblici le aziende complici delle violazioni israeliane del diritto internazionale. Il governo ha anche annunciato l'intenzione di introdurre misure per rendere più difficile, per gli enti pubblici, disinvestire dalle aziende target della campagna BDS.

Canada: Il Parlamento canadese, guidato dal partito del primo ministro Justin Trudeau, ha recentemente votato una mozione di condanna nei confronti della campagna mondiale del BDS. Questa mozione è l'ultimo di una serie di attacchi sostenuti dal governo sul movimento BDS che comprende anche la firma di un accordo di cooperazione con Israele incluso un impegno specifico a combattere il movimento BDS.

Glenn Greenwald ha descritto questa serie ben orchestrata di misure draconiane come la "più grande minaccia per la libertà di parola in Occidente".

Gli attacchi alle organizzazioni della società civile

Vi è stato recentemente un incremento nei tentativi di sabotare il movimento BDS attraverso sfide legali e amministrative nei confronti di organizzazioni della società civile. Gli esempi includono:

– Azioni legali fallite contro i sindacati nel Regno Unito e negli Stati Uniti riguardo il loro sostegno al BDS.

– La chiusura di conti bancari di organizzazioni legate al movimento BDS nel Regno Unito e in Germania e campagne per chiudere i conti di organizzazioni in Austria e in Francia.

– Gruppi pro-Israele che cercano di sabotare le organizzazioni BDS spacciandosi per Palestinesi.

Diffamazione

Il BDS è un movimento inclusivo e antirazzista che fa riferimento alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e si oppone per principio a tutte le forme di razzismo e discriminazione, tra cui l'antisemitismo e l'islamofobia. Il supporto ebraico per BDS è cresciuto in modo impressionante negli ultimi anni, come emerge dal sondaggio di un gruppo di pressione israeliano del 2014, che mostra che il 46% di tutti gli ebrei maschi americani non ortodossi sotto i 40 anni sostiene un completo boicottaggio di Israele.

Nel nocciolo degli attacchi di Israele contro il BDS vi è un tentativo di parlare di antisemitismo per descrivere le critiche verso Israele e l'opposizione al sionismo, l'ideologia politica che sta dietro la creazione di uno stato ebraico che eserciti la sua supremazia attraverso la pulizia etnica della Palestina.

Alcuni governi occidentali stanno adottando le diffamazioni senza fondamento di Israele contro il movimento BDS interpretato come antisemita. Nel Regno Unito il College of Policing ha recentemente adottato una versione screditata di antisemitismo che equipara l'antisionismo all'antisemitismo.

Fonte: Comitato nazionale palestinese per il BDS

Traduzione di Aldo Lotta per BDS Italia