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Perché spesso provengono dalle colonie che Israele ha illegalmente costruito sulle terre dei palestinesi, nonostante le ripetute condanne della comunità internazionale, incluse ONU e Unione Europea.
ILLEGALI LE COLONIE = ILLEGALI I PRODOTTI CHE NE PROVENGONO!
Eppure i prodotti delle colonie illegali sono esportati in Europa continuamente e SENZA PAGARE LE DOVUTE TASSE DOGANALI, come affermato dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea! Questo li rende concorrenziali ai prodotti di produzione locale.
In Europa è in corso una campagna di boicottaggio contro l'AGREXCO, la principale società di esportazione dei prodotti israeliani e delle colonie. Il 70% dei prodotti delle colonie illegali viene esportato dalla Agrexco sotto il marchio CARMEL
NON COMPRARE pompelmi, melograni, avocado, mango, datteri e altri prodotti israeliani. Cerca il marchio CARMEL!
Non renderti complice dell'apartheid e del colonialismo!
Boicotta i frutti dell'apartheid israeliano!
Boicotta CARMEL-AGREXCO!
Volantino sull'Agrexco in italiano, inglese, francese e arabo a cura del Comitato Stop Agrexco Roma.
Scarica il volantino: agrexco-multilingua.pdf
LA CAMPAGNA DI BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTO E SANZIONI
Dal 2005 la società civile palestinese ha formulato una proposta unitaria ai movimenti internazionali di solidarietà: individuare modalità di boicottaggio di prodotti israeliani, disinvestimento da attività commerciali in Israele, sanzioni sullo Stato di Israele, boicottaggio accademico o culturale degli israeliani che non prendono posizione contro l'occupazione e l'Apartheid. Tutte queste richieste sono state formulate coerentemente nella campagna BDS (www.bdsmovement.org). Il movimento di BDS ha già collezionato molti successi (es. contro le compagnie Veolia, Africa-Israel, Motorola…) ed ha trovato adesioni in organizzazioni della società civile, accademiche, sindacali e governative di tutto il mondo, Israele inclusa. Tutti i principali sindacati degli stessi lavoratori palestinesi, spesso usati come forza lavoro nelle società e piantagioni israeliane, sono tra i promotori della campagna di BDS.
LE COLTIVAZIONI DELL’APARTHEID E LA CARMEL-AGREXCO
In diversi paesi Europei si sta consolidando una campagna di boicottaggio contro la Agrexco Ltd; la principale società di esportazione di prodotti agricoli israeliani, per metà di proprietà dello Stato. Con il marchio “Carmel” commercializza il 70% di tutta la frutta e verdura prodotta dalle colonie israeliane nei Territori Occupati, tra cui quelle della Valle del Giordano. In questa Valle, che rappresenta un terzo della Cisgiordania, la colonizzazione israeliana controlla in modo diretto il 95% della terra palestinese (Area C, secondo gli Accordi di Oslo), con basi militari, 30 colonie illegali e immense piantagioni israeliane. Ai Palestinesi della Valle non è consentito costruire o ristrutturare le proprie case, scavare pozzi o trasportare liberamente i loro pochi prodotti agricoli ai mercati. Mentre i loro ortaggi marciscono ai posti di blocco, quelli delle colonie vengono speditamente esportati in Europa attraverso la “Carmel-Agrexco”, e senza pagare le dovute tasse doganali, come affermato dalla recente sentenza della Corte di giustizia europea. L’80% dei prodotti della Carmel viene esportato in Europa, attraverso la Francia, la Spagna e dalla scorsa estate anche attraverso l’Italia, al porto di Vado Ligure (Savona). Dal 2009 L’Italia è dunque diventata un collegamento essenziale per distribuire i prodotti agricoli delle colonie israeliane in tutta l’Europa del sud. Pompelmi, avocado, melograni, mango, datteri e altri prodotti con il marchio Carmel sono venduti in tutti i principali supermercati italiani.
COALIZIONE STOP-AGREXCO ITALIA
La Carmel-Agrexco è diventata uno dei principali target del movimento internazionale per il boicottaggio dei prodotti israeliani. A Ottobre di quest’anno a Pisa, durante una conferenza
italiana sul BDS, si è venuta a creare una coalizione italiana per il boicottaggio della Carmel-Agrexco che vede già coinvolte realtà a Savona, Pisa, Milano, Torino, Marche e Roma.
L’obbiettivo della coalizione è di opporsi alla vendita dei prodotti Agrexco nei supermercati italiani e all’utilizzo dei porti italiani come attracco della navi Carmel in Europa.
Volantino sulla Carmel a cura del Comitato Stop Agrexco Roma
Scarica il volantino: volantino-carmel.pdf
Durante l’operazione Piombo Fuso - la mattanza di Gaza del gennaio 2009 -l’esercito israeliano si è deliberatamente concentrato sui civili; ha bombardato le scuole e gli ospedali tirando persino sulle ambulanze. La situazione a Gaza rimane critica: dopo la guerra il duro embargo continua.
Secondo l’Onu, il governo di Israele causa uno stato di APARTHEID nei confronti della popolazione palestinese
Israele non ha MAI rispettato (né riconosciuto) nessuna risoluzione ONU che lo riguardasse. Inoltre Israele è l'unico Stato al mondo che non ha MAI definito i propri confini. Infatti continua a fondare colonie e a sottrarre terre ai palestinesi.
CARMEL AGREXCO, società gestita al 50% dal Ministero dell'Agricoltura Israeliano, è la maggior compagnia israeliana che esporta fiori e prodotti agricoli in Europa. Pompelmi, avocado, melograni, mango, datteri sono venduti come "prodotti di Israele" ma il marchio Carmel esporta il 70% dei prodotti ortofrutticoli delle colonie israeliane nei Territori Occupati: campi confiscati agli agricoltori palestinesi a vantaggio degli insediamenti coloniali, distruggendo i villaggi e controllando i serbatoi d’acqua.
CARMEL AGREXCO si mantiene principale esportatore dei beni agricoli ostacolando il mercato palestinese: le procedure di controllo imposte sono numerose e costose per i produttori palestinesi, costretti a vedere i propri prodotti marcire nei campi o a venderli ad Agrexco che ci guadagna ampi margini.
Pompelmi, agrumi e succhi di frutta esportati da CARMEL AGREXCO sono spesso venduti in Italia con il marchio JAFFA.
gruppo BDS Pisa - www.inventati.org/bds-pisa
Volantino sulla Carmel a cura del gruppo BDS Pisa
Scarica il volantino: volantino-pisa.pdf