La band avrebbe dovuto suonare al locale Cementen, nella città norvegese di Stavanger, ma ha cancellato la sua esibizione quando è venuta a sapere della presenza dell'ambasciatore israeliano Naim Aradi durante il festival Chapter 13.

Espen Røsbak, uno dei responsabili del festival, ha comunicato così la decisione della band al pubblico: Oi Polloi è una band punk che sicuramente ha delle palesi divergenze di opinioni politiche con la presenza qui dell'ambasciatore israeliano. Ma Aradi sarà qui presente in veste di poeta, e siccome il festival Chapter 13 è un evento basato sulla libertà d'espressione e il cui tema centrale di quest'anno sarà la “Voce”, volevamo dar appunto voce a tutti quanti. Trovo increscioso il fatto che la band abbia cancellato la sua performance, e credo che sarebbe stato più significativo se si fossero presentati ad esporre le proprie opinioni.

La risposta della band non si è fatta attendere, con una dichiarazione sulla loro pagina Facebook ufficiale:

"Ci dispiace informare che non parteciperemo al festival della letteratura e della libertà d'espressione Chapter 13 a Stavanger, in Norvegia, poiché abbiamo (incredibilmente) scoperto che eravamo sulla stessa locandina di niente poco di meno che l'ambasciatore di Israele. Noi non ci esibiamo insieme ad apologeti professionisti di crimini di guerra, tortura, occupazione illegale, pulizia etnica e razzismo.”

 

 

 

Fonte: rogalandsavis.no

Traduzione: BDS Italia