Sabato 15 febbraio avranno luogo in diverse città azioni per la terza mobilitazione nazionale per il boicottaggio della multinazionale farmaceutica israeliana TEVA promossa da Sanitari per Gaza e BDS Italia (vedi elenco sotto).

Perché questa campagna

BDS Italia e Sanitari per Gaza propongono di boicottare l’azienda TEVA, multinazionale farmaceutica israeliana specializzata nella produzione di farmaci generici ampiamente presenti anche in Italia, per protestare contro la sua complicità con le politiche oppressive e genocidarie dello Stato Israeliano contro la popolazione palestinese. Una lettera aperta – rimasta senza risposta - è stata inviata all’AD di Teva Italia.

COMPLICITÀ CON POLITICHE OPPRESSIVE

Israele da decenni occupa militarmente e illegalmente i Territori Palestinesi, inclusa Gerusalemme Est, opprimendo la popolazione e ostacolando l’economialocale con il sistema di “mercato vincolato”, con rigidissime limitazioni all’import/export palestinese e condizioni di favore per aziende israeliane o straniere. TEVA da anni opera nel mercato palestinese sfruttando questo regime vincolato (1).

COMPLICITÀ CON POLITICHE GENOCIDARIE

Lo Stato e l’esercito israeliano hanno prodotto negli ultimi mesi, a seguito dell’azione armata di gruppi palestinesi il 7 ottobre ’23, una pesantissima intensificazione dell’ultradecennale progetto di pulizia etnica della Palestina, in particolare nella Striscia di Gaza, violando tutte le norme del diritto umanitario internazionale, a cominciare dall’articolo 18 della Convenzione di Ginevra, con un massacro sistematico della popolazione civile (ormai valutati in 61.182 tra morti e dispersi, senza contare le persone uccise da fame, sete, freddo e malattie, e 110.000 feriti) e la cancellazione di ogni tipo di infrastruttura civile, incluso il sistema sanitario, con l’assedio, la distruzione o il danneggiamento di tutti gli ospedali della Striscia, l’uccisione di più di 1.155 operatori sanitari e l’arresto e la tortura di almeno 360, di cui 3 sicuramente uccisi nei loro centri di detenzione. Sono oltre 25mila tra feriti e malati cronici gravi le persone bloccate a Gaza che necessitano di cure all’estero e 350mila i malati che non possono curarsi per il divieto di ingresso di farmaci nella striscia di Gaza imposto dall’IDF. (2).

Lo stesso schema – ospedali attaccati e assediati, accesso impedito ai pazienti, ambulanze bloccate e prese di mira, omicidi e arresti del personale sanitario – è stato messo in atto nel Sud del Libano e in Cisgiordania, per esempio nei campi profughi di Jenin e Tulkarem. Dal 7 ottobre 2023 secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento degli affari umanitari (Ocha) almeno 870 palestinesi sono stati uccisi e oltre 7.100 sono stati feriti. Secondo il report Violenza e cure negate pubblicato il 6 febbraio da Medici senza frontiere l’esercito e i coloni ostacolano sistematicamente l’accesso alle cure dei palestinesi ostacolandone gli spostamenti – inclusi quelli delle ambulanze – con quasi milleposti di blocco fissi e tempornei e rifiutando o tenendo in sospeso quasi la metà delle richieste di terapia fuori dalla Cisgiordania. Inoltre, tra il 7 ottobre 2023 e il 7 ottobre 2024, l’Organizzazione mondiale della Sanità ha registrato 647 attacchi all’assistenza sanitaria, con 25 morti e 120 feriti, che hanno colpito 123 strutture e 451 trasporti sanitari. (3)

Per quanto riguarda il Libano, l’OMS denuncia 137 attacchi a strutture sanitarie, che in 65 casi sono costati la vita ad almeno un operatore sanitario o a un paziente, la percentuale più alta rispetto a qualsiasi conflitto oggi attivo nel mondo. 226 operatori sanitari e pazienti sono stati uccisi in Libano e 199 sono rimasti feriti tra il 7 ottobre 2023 e il 18 novembre 2024. (4)

In questo contesto, TEVA ha espresso e ribadito solidarietà e sostegno materiale e morale alle forze di sicurezza israeliane(5). L’azienda non si è posta dubbi sulla compatibilità della distruzione del sistema sanitario a Gaza con il proprio codice etico, che afferma: “In Teva ci impegniamo a mettere le persone al centro di quello che facciamo […e a fornire] soluzioni di salute di qualità per permettere a milioni di persone in tutto il mondo di vivere giorni migliori e più sani”.

La Campagna TEVA? NO GRAZIE! invita CITTADINI, FARMACISTI E MEDICI a:

  • NON ACQUISTARE, NON COMMERCIALIZZARE, NON PRESCRIVERE PRODOTTI di TEVA (e delle sue controllate DOROM, RATIOPHARM e CEPHALON) in tutti i casi in cui possano essere sostituiti, senza pregiudizio per la salute dei pazienti, da analoghi prodotti di altre marche;
  • RENDERE NOTO il proprio dissenso comunicando l’adesione al boicottaggio alla rappresentanza di TEVA in Italia (vedi cartolina elettronica sul sito BDS)

Link a comunicato, lettera ai cittadini, ai farmacisti e ai medici

Link a dossier, volantino e cartolina elettronica per scrivere a Teva

Per informazioni

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Alessandra Cangemi, 335 7745510

 

ALCUNI EVENTI GIORNATA NAZIONALE CAMPAGNA TEVA? NO GRAZIE

15/2/2025

 ➡️Bergamo: volantinaggio nei pressi di due farmacie, Porta Nuova e via XX Settembre e consegna materiale informativo (lettera al farmacista e dossier) ai farmacisti, dalle 16 alle 17.30

➡️Milano: dalle 10 alle 12,30 verranno distribuiti volantini ai farmacisti e ai clienti di 4 farmacie di grande passaggio: Piazza Duomo 21, Piazzale Loreto 7, Farmacia Pavesio (Via Padova 86 ang via Chavez), Farmacia Zuliani (via Uruguay 20). Venerdì 14 dalle 10,3lle 11,30 la campagna verrà segnalata durante la trasmissione “37 e 2” di Vittorio Agnoletto su Radio Popolare

➡️Modena: allo Spazio nuovo viale IV Novembre 40b, materiale sul boicottaggio TEVA verrà distribuito dalle ore 20 alla conferenza sulla Palestina, con cena di solidarietà per le famiglie di Gaza e concerto degli Assalti Frontali

➡️Porto Recanati: volantinaggio durante il 49° presidio su Corso Matteotti e consegna della lettera ai farmacisti nelle tre farmacie del paese

➡️Civitanova Marche: consegna della lettera nelle farmacie del paese

➡️Pinerolo: venerdì 14 febbraio alle 20,45 materiale sul boicottaggio TEVA verrà reso disponibile durante la presentazione di un libro presso il Centro Sociale di Via Bignone 40

Note al testo
(1)https://www.saluteinternazionale.info/2012/09/industria-farmaceutica-e-occupazione-israeliana-della-palestina-neo-colonialismo-allopera/ 
(2) Dati Governo di Gaza, 22 gennaio 2025
(3) Fonte: Martina Ferlisi, L’interferenza sistematica di Israele che nega l’assistenza sanitaria in Cisgiordania, Altreconomia, febbraio 2025
(4) Fonte: Quotidiano Nazionale, 22 novembre 2024)
(5) Dichiarazioni di TEVA riportate da vari giornali:
Standing with Israel: Teva Statement Regarding the Attacks on Israel and Israeli Civilians (tevapharm.com)
Support the Soul: 'Teva' campaign to strengthen mental resilience  - The Jerusalem Post (jpost.com)

 

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