I CRIMINALI DI GUERRA NON SONO I BENVENUTI
Nei prossimi giorni la nave da crociera Crown Iris, operata dalla compagnia israeliana Mano Maritime e proveniente da Haifa, attraverserà i porti italiani con il seguente calendario:
- 01 Dec 08:00-17:00 Catania
- 02 Dec 10:00-19:00 Napoli
- 03 Dec 08:00-20:00 Civitavecchia
- 06 Dec 08:00-16:30 Olbia
- 07 Dec 10:00-19:00 Palermo
È necessaria una presa di posizione netta, in un momento storico segnato da gravissime violazioni del diritto internazionale umanitario: la presenza sul territorio nazionale di imbarcazioni riconducibili allo Stato di Israele non può essere trattata come un semplice evento turistico o commerciale.
Il quadro internazionale è chiaro:
- Il rapporto della Commissione d’inchiesta indipendente delle Nazioni Unite (16 settembre 2025) attribuisce ad alti responsabili israeliani e ad altri membri dell'esercito la commissione del crimine di genocidio e di gravi crimini di guerra;
- La Corte Penale Internazionale, il 21 novembre 2024, ha emesso mandati di arresto nei confronti del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Yoav Gallant;
- L’Unione Europea, il 15 luglio 2024, ha adottato sanzioni e divieti di viaggio contro individui israeliani responsabili di violazioni dei diritti umani.
E’ un dovere giuridico delle autorità italiane prendere provvedimenti nei confronti dei responsabili di crimini di guerra, genocidio, apartheid o altre atrocità in conformità con le principali risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, con le ordinanze provvisorie e i pareri consultivi della Corte internazionale di giustizia, con le indagini in corso della Corte penale internazionale e con i rapporti/raccomandazioni degli esperti delle Nazioni Unite in materia di diritti umani e delle organizzazioni per i diritti palestinesi e internazionali riguardanti il genocidio in corso a Gaza da parte di Israele e il suo regime illegale di occupazione militare e di apartheid.
Considerando che dal 2023, tra personale militare e riservisti (634.500 persone) almeno il 10% della popolazione israeliana ha prestato servizio nell’esercito israeliano, è concreta la possibilità che persone potenzialmente implicate in crimini di guerra viaggino a bordo dell’imbarcazione in questione.
Per queste ragioni chiediamo alle autorità italiane:
- che tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio siano verificati nelle banche dati di sicurezza nazionali e internazionali (SIS, Interpol, sanzioni UE/ONU, mandati della CPI);
- che sia vietato l'ingresso in Italia a chiunque sia credibilmente sospettato di essere responsabile del coinvolgimento in crimini di guerra, genocidio, apartheid o altre atrocità;
- che venga disposto l’arresto immediato di qualsiasi individuo colpito da mandato di cattura internazionale per crimini di guerra e/o contro l’umanità, nel rispetto degli obblighi giuridici assunti dalla Repubblica italiana;
- che sia garantita la massima cooperazione con la Corte Penale Internazionale per l’individuazione di eventuali soggetti ricercati;
Il diritto internazionale impone agli Stati terzi di non essere in alcun modo complici - direttamente o indirettamente - di crimini di guerra, genocidio, apartheid o altre atrocità. Ciò include il divieto di offrire rifugio, transito o protezione a soggetti responsabili di tali violazioni.
Questa richiesta non mira a colpire persone sulla base dell’identità: punta a garantire che nessuna città italiana diventi porto accogliente per soggetti ricercati e implicati in crimini di guerra.
L’Italia ha il dovere di agire con fermezza, trasparenza e coerenza rispetto ai propri obblighi internazionali, ribadendo che nessun criminale di guerra potrà mai trovare legittimazione, accoglienza o tolleranza sul proprio territorio.
I CRIMINALI DI GUERRA NON SONO I BENVENUTI
BDS ITALIA
