Microsoft è forse l'azienda tecnologica la più complice dell'occupazione illegale di Israele, del regime di apartheid e del genocidio in corso contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza, ragione per la quale Microsoft è ora un obiettivo prioritario del movimento BDS. Microsoft è partner del regime di apartheid di Israele e del suo sistema carcerario. Fornisce all'esercito israeliano il cloud Azure e servizi di intelligenza artificiale che sono fondamentali per accelerare il genocidio di 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata illegalmente. Dopo 34 anni di profonda complicità con le forze armate israeliane, l'esercito israeliano si affida pesantemente a Microsoft per soddisfare i requisiti tecnologici del suo regime di genocidio e apartheid.
Il movimento BDS invita le persone a fare pressione su Microsoft con il disinvestimento e l'esclusione dai contratti, quando è possibile. Chiediamo anche di boicottare gli accessori per videogiochi di Microsoft, con le seguenti opzioni come livelli di impegno:
- Annullare l'abbonamento a Xbox Game Pass.
- Boicottare Candy Crush, Minecraft e Call of Duty, franchising di videogiochi di punta di proprietà di Microsoft.
- Boicottare tutti gli accessori per videogiochi di Microsoft, comprese le console, le cuffie e gli accessori a marchio Xbox, e tutti i giochi pubblicati da etichette editoriali di proprietà di Microsoft (come Xbox Game Studios, Activision, Bethesda e Blizzard).
Gli accessori per videogiochi di Microsoft, che comprendono le console Xbox, Xbox Game Pass, Candy Crush, Call of Duty, Minecraft e accessori, rappresentano una parte considerevole dei profitti di Microsoft. Boicottando il marchio Xbox, stiamo facendo pressione su Microsoft affinché ponga fine alla sua complicità con il genocidio, l'occupazione e l'apartheid di Israele contro i palestinesi. I palestinesi invitano tutti a boicottare la Xbox e gli accessori per videogiochi di Microsoft, poiché esistono alternative valide. Il genocidio non è un gioco.
Fate pressione su Microsoft affinché ponga fine alla sua complicità con l'apartheid israeliana contro tutti i palestinesi e nel suo genocidio contro 2,3 milioni di palestinesi a Gaza. Boicottate la Xbox di Microsoft ora.
Fonte: BNC
Quadro Generale
Fonte: BNC
[...] La complicità di Microsoft con l'apartheid e il genocidio per mano di Israele è ben documentata e rivela i suoi forti legami con l'esercito israeliano, la sua collaborazione con i ministeri del Governo israeliano e il suo coinvolgimento nel sistema carcerario israeliano, noto per le torture e gli abusi sistematici contro i palestinesi. Microsoft fornisce consapevolmente a Israele la tecnologia, inclusa l'intelligenza artificiale (IA), che viene utilizzata per facilitare gravi violazioni dei diritti umani, crimini di guerra, crimini contro l'umanità (compreso l'apartheid) e genocidio. Alla luce delle delibere giuridicamente vincolanti della Corte internazionale di Giustizia per impedire il plausibile genocidio di Israele a Gaza, e del suo parere consultivo del 19 luglio che afferma che l'occupazione e il sistema di apartheid di Israele sono illegali, Microsoft è venuta meno all'obbligo aziendale di prevenire genocidi, crimini di guerra e crimini contro l'umanità. Microsoft, così come i suoi consigli di amministrazione e i suoi dirigenti, possono incorrere in responsabilità penali per questa complicità.
Microsoft fornisce all'esercito israeliano il cloud Azure e servizi di intelligenza artificiale che sono fondamentali per potenziare e accelerare la guerra genocida di Israele contro 2,3 milioni di palestinesi nella Striscia di Gaza occupata illegalmente. Gli ampi legami di Microsoft con l'esercito israeliano sono stati rivelati da un'inchiesta del quotidiano The Guardian con la pubblicazione israelo-palestinese +972 Magazine, che dimostra come l'esercito israeliano si sia rivolto a Microsoft per soddisfare le esigenze tecnologiche del genocidio.
Perché dobbiamo fare pressione su Microsoft usando le tattiche del BDS? Qual è l'obiettivo?
Microsoft fornisce a Israele la tecnologia utilizzata per sostenere l'apartheid israeliana e commettere un genocidio a Gaza. Come rivelato dalle inchieste di The Guardian, dell'Associated Press (AP) e di +972 Magazine, Microsoft ha una “impatto in tutte le principali infrastrutture militari” di Israele e i servizi cloud Azure di Microsoft sostengono in modo specifico carichi di lavoro "sensibili" e “molto confidenziali” che “nessun'altra azienda provider di servizi cloud tratta”. Microsoft non fornisce solo sistemi di gestione della posta elettronica e dei file, ma anche tecnologie per “attività di combattimento e di intelligence”. L'infrastruttura digitale e le tecnologie militari fornite da Microsoft sono altrettanto essenziali per il mantenimento dello stato di apartheid di Israele e per l'esecuzione del genocidio a Gaza quanto i muri e le munizioni fisiche.
In risposta alla complicità di Microsoft con l'apartheid e il genocidio israeliano contro i palestinesi, i lavoratori di Microsoft hanno lanciato No Azure for Apartheid, una campagna guidata dai lavoratori che chiede la fine della complicità di Microsoft in gravi violazioni dei diritti umani. No Azure for Apartheid, in collaborazione con il Comitato nazionale palestinese per il BDS (la più grande coalizione palestinese alla guida del movimento BDS globale), Mpower Change, US Campaign for Palestinian Rights (USCPR) e altre organizzazioni della società civile, chiede che il BDS eserciti pressioni su Microsoft per porre fine alla vendita di armi digitali (a doppio uso) sotto forma di tecnologie cloud e IA che vengono utilizzate per uccidere, mutilare, sorvegliare e sfollare i palestinesi.
Microsoft e i suoi dirigenti si rifiutano di affrontare le preoccupazioni dei lavoratori e continuano a non volere commentare i lucrosi contratti per servizi cloud e IA dell'azienda con l'esercito israeliano. Al contrario, Microsoft perpetua un clima di paura e repressione, mettendo a tacere, intimidendo e applicando rappresaglie contro i dipendenti palestinesi, arabi, musulmani e filopalestinesi che parlano del ruolo di Microsoft nel genocidio. La macchina da guerra israeliana alimentata da Microsoft dà priorità ai profitti rispetto agli impegni dell'azienda in materia di diritti umani e diritto internazionale. Il movimento BDS, guidato dai palestinesi e sostenuto dai lavoratori di Microsoft, invita le persone di coscienza a fare pressione su Microsoft affinché ponga fine alla sua complicità con l'apartheid israeliana e il genocidio ottimizzato dall'intelligenza artificiale. Per fare pressione su Microsoft, boicottate i prodotti di consumo di Microsoft quando è possibile (compresi i servizi per videogiochi di Microsoft), chiedete alle vostre istituzioni di disinvestire da Microsoft e di escludere l'azienda dai contratti.
